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Writing Residency

Scambio letterario Ferrara - Wiesbaden
scrivere

Nato nel 2010 per dare seguito all’impegno di promozione culturale del gemellaggio fra la Regione Emilia Romagna e il Land tedesco dell’Assia, il programma Writing Residency Ferrara-Wiesbaden dà a giovani scrittori di talento la possibilità di incontrare un ambiente culturale nuovo e ricco di stimoli.
 

Di anno in anno, l’autore selezionato dall’una o dall’altra città potrà godere di quasi un mese di residenza offerto congiuntamente dalle due Amministrazioni, durante in quale partecipare e tenere conferenze ed incontri con altri scrittori, traduttori e lettori, dedicarsi alla ricerca e alla scrittura e alla scoperta della regione. Il soggiorno è inteso come un’esperienza immersiva prolungata, durante la quale il contatto profondo con il clima culturale e creativo della città ospitante possa far fiorire la creatività e, magari, produrre degli inediti.
 

Il programma è completato da una serie di incontri preparatori e di commento, oltre che dal racconto e rendiconto del procedere dei lavori e dei contatti.

 


Anno 2018

A seguito delle valutazioni dei curricula e dei colloqui motivazionali sostenuti, la commissione ha attribuito la possibilità di partecipare a questa edizione del programma, dall'1 al 29 dicembre, alla candidata CINZIA ROMAGNOLI, autrice di Borgo Lenin (Koi Press, 2017).

La graduatoria formulata è la seguente:
1. Cinzia Romagnoli
2. Simone Arcigni
3. Silvia Belcastro
4. Giovanna De Simone 
 



Sezione in aggiornamento
 
 

Anno 2010


MARTINO GOZZIfoto_gozzi

È nato nel 1981. Ha studiato a Torino e a Ferrara, dove ora vive. Nel 2002 ha ottenuto la borsa di studio del Mondrian Kilroy Fund, una scholarship annuale per giovani scrittori.
Nel 2004 ha pubblicato, per peQuod, il romanzo breve Una volta mia, tradotto anche in tedesco, da Wagenbach, nel 2006.
Dal 2005 traduce, per varie case editrici, autori contemporanei inglesi e americani, tra cui Keith Richards, Marlon Brando e Steve Earle.
Ha adattato per il cinema una novella dell’olandese Arnon Grunberg, un progetto intitolato "Illegal Superman" che sarà diretto dal regista brasiliano Vicente Amorim.
Il suo secondo romanzo, Giovani promesse, è uscito nel 2009 per Feltrinelli.


La mia esperienza a Wiesbaden...

Tanti anni fa, quando ho letto per la prima volta il bellissimo Tokyo Blues di Haruki Murakami che tra l’altro si apre con un Boeing 747 che atterra ad Amburgo, in Germania sono rimasto colpito dalla nota finale dell’autore. Nel postscriptum, Murakami spiega di aver scritto il romanzo in una villa di Mykonos, in Grecia, e in un appartamento alla periferia di Roma. Poi aggiunge: "Che influenza possa avere avuto sulla stesura del libro il fatto che fossi in Giappone, non saprei giudicare. Io stesso ho impressioni contraddittorie al riguardo. Una cosa è sicura: che potermi but-tare a capofitto nel lavoro senza telefonate e visite, mi è stato di grande aiuto."

Quando ho letto per la prima volta Tokyo Blues avevo diciassette anni. Allora non scrivevo, e non sapevo che la scrittura è un lavoro fatto di solitudine, di isolamento. Ogni romanzo che si rispetti è il frutto del lavoro di una persona che si è tirata in disparte, si è chiusa in un guscio e da quell’isolamento, da quella distanza ha messo per iscritto una storia. Dico distanza perché, accanto alla solitudine, credo sia l’altra condizione fondamentale perché un romanzo possa nascere.

Nell’autunno del 2010 mi è stata offerta la possibilità di trascorrere un mese a Wiesbaden, in Assia, a patto che fossi disposto ad assumermi un impegno, uno soltanto: quello di scrivere. È stato allora che mi è tornata in mente la nota finale del libro di Murakami, e ho capito che si trattava di un’ottima occasione per iniziare il mio terzo romanzo. E così è stato. Per un mese ho alloggiato all’ultimo piano di Villa Clementine, vera e propria casa della letteratura di Wiesbaden, dove quasi quotidianamente si svolgono reading e iniziative culturali. Per tutta la durata del soggiorno, oltre a scrivere, ho cercato di vedere, toccare e sentire il più possibile: la mattina andavo in giro per il Land visitando città come Francoforte e Marburgo, campus universitari, musei, il pomeriggio mi buttavo a capofitto nel romanzo. Ovviamente, quel mese è volato via.
Il libro adesso è a buon punto. Se tutto va bene, uscirà all’inizio del 2013. Neanche a dirlo, so già che cosa scriverò nel postscriptum.

 

Anno 2011


foto_scrittore_assia MATTHIAS GOERITZ

Nato nel 1969 ad Amburgo, risiede e scrive a Francoforte e ha ricevuto diverse borse di studio che lo hanno fatto viaggiare in Europa (Amburgo, Berlino, Marocco) e negli USA (Bard College, New York, Università dell’Iowa, New York University). Goeritz è romanziere e poeta, scrive anche per il teatro. Con il suo romanzo d’esordio Der kurze Traum des Jakob Voss ha ottenuto i premi: Mara-Cassens-Preis, l'Hamburger Literaturpreis e lo Jury Preis des Bayrischen Rundfunks. Infine, selezionato direttamente dalla Regione Assia e dal Consiglio per la letteratura dell’Assia, ha ricevuto il 5 settembre 2011 a Francoforte il Premio Robert-Gernhardt (Premio per la letteratura dello Stato dell’Assia).


La mia esperienza a Ferrara...

La mappa di una città non basta mai a cogliere le esperienze autentiche, il ritmo e i tratti distintivi di un luogo. Che cosa potrebbe servire a questo fine?

Un romanzo? Una poesia? Da parte mia, ho vissuto in molte metropoli, tra cui Mosca, Parigi, Chicago e New York, e descrivendole ho scoperto che i poemi urbani non sono la risposta peggiore. Nel caso particolare di Ferrara, ciò che mi interessava era capire come la mia scrittura potesse adattarsi alla prima città moderna, come Jacob Burckhardt ha definito l’ampliamento urbanistico in parte ideato, pianificato ed elaborato da Biagio Rossetti, l’architetto dell’Addizione Erculea.

I poemi urbani esistono da quando esistono le città stesse, e la poesia è forse la forma più adatta a restituire la percezione di una città. Già alla prima lettura ci invoglia a uscire per una passeggiata, un giro in autobus o in taxi. Ricordate la grande poesia di Giorgio Bassani, Rolls Royce? "Subito dopo aver chiuso gli occhi per sempre/ eccomi ancora una volta chissà come a riattraversare Ferrara in macchina/"
Ma Ferrara è la città delle biciclette. E la mia presenza qui è calzante, poiché il mio primo romanzo, Il Breve Sogno di Jacob Voss, si apre con l’incidente di un ragazzo in bicicletta.

Sempre più spesso ho la sensazione che la mia scrittura abbia a che fare con il movimento, con ciò che è effimero, con la transitorietà delle prime impressioni; e, ogni volta, sono colto di sorpresa da ciò che mi aspetta non appena svolto l’angolo. Mi domando quale genere di vita si nasconda dietro le facciate dei palazzi, quante esistenze vi si celino dipanandosi nei nomi scritti sulle targhette, nei cantieri in costruzione, nei cartelloni pubblicitari, e come la storia della città leghi tutte queste vite tra loro, qui e ora. Per un istante, l’insieme delle giustapposizioni di una città appare in un poema e crea uno spazio magico, la cui composizione trascende queste apparenti banalità: il poema stesso si trasforma in un paesaggio entro il quale il lettore può addentrarsi. Scrivere un poema urbano significa sfidare la forma: il materiale fornisce l’occasione, il bisogno di catturarlo e trasmutarlo in energia, e la sfida della scrittura sta in questo. Ma scrivere è anche un processo di traduzione: nello scritto si può assaporare la trasformazione di ciò che è si è visto o che è accaduto. È possibile narrare tanto la riduzione quanto la creazione, l’alterazione della propria vita e della propria prospettiva all’interno del corpus urbano. Poiché Ferrara non si esaurisce in una singola esperienza, ma ne garantisce una vasta gamma.

Attualmente in gestazione ho una serie di poesie su Ferrara, e un capitolo del mio nuovo romanzo sarà ambientato qui. Un dialogo divertente, spesso sarcastico, con due degli artisti contemporanei che più mi hanno colpito nel corso del mio soggiorno in città: Antonioni e Bassani. Mi immagino sempre un incontro a tennis tra i due. E là nei miei sogni di Ferrara, allo stesso tempo brumosi e ubriachi di sole comincio io stesso a farli muovere.

 

Anno 2013


LUIGI DAL CIN

Luigi Dal Cin, nato a Ferrara nel 1966, ha pubblicato oltre cento libri di narrativa per ragazzi tradotti in dieci lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, mandarino, cantonese, coreano, russo) e ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Andersen 2013 per la letteratura per ragazzi. Docente a Macerata e per diversi corsi di scrittura a Venezia, Torino, Sarmede, Cagliari e altri, è anche autore e aiuto regista per il teatro e la radio. Per quindici anni ha curato le fiabe proposte dalla Mostra Internazionale di Illustrazione per l’Infanzia ‘Le immagini della fantasia’ di Sarmede (TV). Appassionata la sua attività di spettacoli, incontri con l'autore e laboratori di scrittura che lo porta a incontrare bambini e ragazzi nei teatri, nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche di tutta Italia.

LO SCRITTORE LUIGI DAL CIN AMBASCIATORE DELLA CULTURA FERRARESE IN GERMANIA
CronacaComune, 26/07/2013

È durato un mese il periodo di residenza a Wiesbaden dello scrittore ferrarese Luigi Dal Cin, ospite del Consiglio per la Letteratura dell'Assia. L'organizzazione della visita è stata curata dall'Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Ferrara, per conto della Regione Emilia Romagna, nell'ambito di un progetto di scambio avviato nel 2011 con la Regione tedesca dell'Assia, che comprende anche lo scambio di ospitalità tra Germania e Italia per scrittori provenienti dalle due Regioni. L'intento è quello di creare occasioni per approfondire la conoscenza dei due territori, tradizionalmente molto attivi ed attenti alle iniziative culturali.
Durante il suo periodo di residenza Luigi Dal Cin, che ha ormai all'attivo un centinaio di libri per ragazzi pubblicati in dieci lingue e ha appena ricevuto il prestigioso Premio Andersen 2013, ha svolto una serie di attività sul territorio tedesco, organizzate dall'Istituto Italiano di Cultura di Francoforte. Ha condotto in particolare due seminari sulle tecniche di scrittura per gli insegnanti delle scuole bilingui di Francoforte, ha partecipato a incontri con gli studenti e ha tenuto due lezioni-spettacolo che hanno entusiasmato gli alunni coinvolgendoli nell'invenzione di un racconto che ha preso spunto dalla necessità di osservare per inventare. L'autore ferrarese ha inoltre tenuto un seminario di tecniche di scrittura all'Università di Trier, che ha visto la partecipazione di una quarantina di studenti dei corsi di Lingua Italiana, Letteratura Italiana e Italianistica.
Già in fase di organizzazione è anche la quarta fase del progetto di scambio di scrittori in residenza, con la presenza a Ferrara nel mese di ottobre di uno scrittore tedesco che sarà coinvolto in varie iniziative, a partire dalla partecipazione al Festival di Internazionale.


NORBERT ZAEHRINGERnorbert zaehringer

Nato a Stoccarda nel 1967 e cresciuto a Wiesbaden, Norbert Zaehringer lavora come autore freelance per Deutschlandradio di Berlino, dove risiede. Dopo aver intrapreso studi bancari, di letteratura e di teatro, dal 1996 ha pubblicato racconti in riviste e antologie, mentre l’esordio nel romanzo è del 2001 con “So” (Alexandre Fest Verlag). Al debutto, salutato dalla stampa tedesca come uno dei più comici, divertenti e assurdi debutti  degli ultimi anni, cui hanno fatto seguito “Als ich schlief” (2006), “Einer von vielen” (2009) e “Bis zum Ende der Welt” (2014). Nel 2016 il suo progetto “Wo wir waren” si è aggiudicato il ricco premio Robert Gernhardt.

NORBERT ZAEHRINGER IN CERCA DI ISPIRAZIONE A FERRARA
CronacaComune, settembre 2013

Mercoledì 2 ottobre alle ore 10, presso la Sala degli Arazzi, lo scrittore tedesco Norbert Zaehringer ha ricevuto dal Vice Sindaco Massimo Maisto e dall'Ass. all'Ambiente e Relazioni Internazionali Rossella Zadro il saluto ufficiale dell'Amministrazione Comunale. La Residenza a Ferrara dello scrittore -che si tratterrà in città per l'intero mese di Ottobre- costituisce la quarta tappa di un progetto di scambio in corso, che dal 2010 sta coinvolgendo scrittori ferraresi e tedeschi, nell'ambito dei rapporti di gemellaggio tra le Regioni Emilia-Romagna e Assia.
Ad oggi, sono due gli scrittori ferraresi che hanno beneficiato dello scambio: Martino Gozzi e Luigi Dal Cin, che hanno soggiornato a Wiesbaden rispettivamente nel Novembre 2010 e nel Giugno 2013. Zaehringer è il secondo scrittore ospitato a Ferrara, dopo Matthias Goeritz nell'Ottobre 2011.

Il programma della residenza a Ferrara, per il mese di Ottobre 2013, è stato stilato sulla base delle precedenti esperienze di maggior successo e prevede attività in ambiti diversi. Fiore all'occhiello della residenza ferrarese è considerato dal Consiglio per la Letteratura dell'Assia (partner di progetto per conto della Regione Assia) la possibilità, per gli scrittori tedeschi, di prendere parte al programma del Festival di Internazionale: domenica 6 Ottobre infatti, al Mercato Coperto, Zaehringer parteciperà attivamente al festival con un suo reading. L'incontro sarà condotto da Matteo Galli, ordinario di letteratura tedesca dell'Università di Ferrara e Presidente dell'Associazione per la Promozione della Lingua e Cultura Tedesca CaFé Berlin, che in seguito organizzerà altre attività con lo scrittore.

Nella seconda metà del mese, Zaehringer verrà inoltre ricevuto dai rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, che supporta finanziariamente l'iniziativa, ed ha programmata una visita alla Scuola di Pace di Montesole (le cui attività sono co-finanziate dalla Regione Assia fin dall'apertura del Centro).
Il progetto si inserisce in un lungo elenco di attività di scambio -di artisti, musicisti, volontari junior e senior, educatori, operatori culturali, professionisti dello sport e della salute- che il Comune di Ferrara da anni porta vanti con diverse città dell'Assia.

 

Anno 2014


IN NOVEMBRE L'AUTRICE FERRARESE MONICA PAVANI E' STATA OSPITE IN GERMANIA PER PRESENTARE IL SUO LAVORO
La poetessa ospite in Assia nell'ambito di un progetto di scambio per promuovere la scrittura e la letteratura contemporanea

Ormai da diversi anni l'Amministrazione Comunale di Ferrara - Assessorato Relazioni Internazionali - partecipa al consolidamento dei già intensi rapporti di gemellaggio tra Regione Emilia-Romagna e Regione Assia (Germania), realizzando un progetto di promozione della scrittura e della letteratura contemporanea che coinvolge giovani scrittori italiani e tedeschi, con l'intento di approfondire la conoscenza di due territori tradizionalmente attenti alle iniziative culturali. Il percorso, partito nel 2010 con il soggiorno a Wiesbaden del giovane scrittore ferrarese Martino Gozzi, ha visto nel mese di novembre 2014 la presenza in Assia della poetessa ferrarese ed appassionata di traduzioni Monica Pavani.

L'autrice ferrarese, oltre a presentare una selezione tradotta in tedesco di Matthias Goeritz delle sue poesie tratte dalla raccolta "Luce ritratta" (Premio Senigallia - Spiaggia di Velluto 2005) dove dà voce alla scultrice francese Camille Claudel, ha proposto - nella città di Giessen e in altre località nei pressi di Francoforte - alcuni itinerari letterari e cinematografici attorno all'opera di Giorgio Bassani, ai quali ha dedicato una pubblicazione in versione bilingue italiano-inglese dal titolo "L'eco di Micòl" (2G Editrice, 2011). Accanto a queste iniziative, l'intento di Monica Pavani - che è un'appassionata lettrice dei diari di viaggio di scrittori del passato quali G. G. Byron e W. Goethe - è anche quello di scrivere alcuni resoconti di viaggio da pubblicare al suo rientro a Ferrara.

Dopo l'esperienza iniziale del 2010 vissuta dallo scrittore ferrarese Matteo Gozzi, che ha soggiornato per l'intero mese di novembre a "Villa Clementine" (vera e propria casa della letteratura a Wiesbaden), il progetto di scambio con la Regione Assia è proseguito negli anni successivi. In occasione del Festival di Internazionale sono stati ospitati a Ferrara gli scrittori tedeschi Matthias Goeritz e Norbert Zaehringer e nel 2013 è stata la volta dello scrittore ferrarese per ragazzi Luigi Dal Cin recarsi a Wiesbaden. In quell'occasione, in collaborazione con l'Istituto Italiano di Cultura di Francoforte ha tenuto due seminari sulle tecniche di scrittura dedicati agli insegnanti delle scuole bilingue di Francoforte, e poi ancora incontri con gli studenti, due lezioni-spettacolo che hanno coinvolto gli alunni su contenuti come la costruzione del libro, l'invenzione narrativa, la trama e il suo movimento, la descrizione, i personaggi ed un seminario di tecniche di scrittura all'Università di Trier indirizzato agli studenti dei corsi di Lingua e Letteratura Italiana.
 

Anno 2016

 

Anno 2017


JAN DECKERJan Decker

Nato a Kassel nel 1977, Jan Decker ha studiato Letteratura a Lipsia prima di dedicarsi completamente alla scrittura.  Particolarmente apprezzata soprattutto la sua scrittura per la radio, per la quale ha scritto oltre venti drammi e diversi programmi, ma la sua produzione si spinge dal teatro alla saggistica,passando per la poesia e il giornalismo. Poliedrico, Decker è riuscito nondimeno ad aggiudicarsi importanti premi e borse di studio per la qualità delle sue opere: fra gli altri, il premio letterario Johann-Gottfried-Seume, vinto nel 2017 con Die langer Schlummer (Il lungo sonno)


LO SCRITTORE TEDESCO JAN DECKER OSPITE A FERRARA PER UN MESE PER LA PROMOZIONE DELLA LETTERATURA
CronacaComune, 16/10/2017


Sarà ospite a Ferrara fino al 26 ottobre prossimo lo scrittore tedesco Jan Decker che nella mattinata di oggi ha incontrato il vice sindaco Massimo Maisto nella residenza municipale.
L'autore, che ha all'attivo la pubblicazione di molte opere teatrali, radiodrammi e saggi, è in città per quattro settimane nell'ambito di un progetto di scambio mirato a promuovere la letteratura contemporanea, lanciato nel 2010 dal Consiglio per la Letteratura della Regione Assia (gemellata con la Regione Emilia Romagna) e subito accolto dal Comune di Ferrara.
In particolare, in occasione di questo suo soggiorno, Decker intende presentare il suo ultimo romanzo, dal titolo Der lange Schlummer (Il lungo sonno). Lo stesso titolo, non ancora tradotto in italiano, verrà utilizzato nel corso di due laboratori condotti dall'autore insieme alle insegnanti Roberta Bergamaschi e Giuseppina Magagna, per le classi 4Y e 5W  (indirizzo linguistico) del liceo Ariosto. Nel corso del laboratorio gli studenti avranno modo di valutare insieme all'autore ed alle docenti alcune scelte stilistiche e lessicali che caratterizzano l'incipit del romanzo.
Una parte rilevante del programma dell'autore è organizzata anche quest'anno grazie al supporto dell'Associazione Culturale Ferrara Off, in particolare per quanto riguarda alcune iniziative culturali e la presentazione di opere letterarie in lingua originale tedesca e traduzione italiana in vari contesti pubblici. La presidente dell'Associazione, Monica Pavani, ha tra l'altro partecipato allo scambio recandosi a Wiesbaden nel 2014, a sostenere l'autore nella sua attività di presentazioni e ricerca, e nello stimolare contatti e relazioni con la realtà locale, al fine di offrire opportunità di più ampio respiro al progetto.
E' con questo spirito che Jan Decker parteciperà ai mercoledì sera di Movida On (dalle 21.30) nel centro storico di Ferrara, con testi suoi o di autori tedeschi che ama, e che collaborerà ad un programma di letteratura promosso da webradiogiardino, andando in onda con una sua intervista ed un brano di un suo radiodramma.

 

Ultima modifica: 01-10-2018
REDAZIONE: Relazioni Internazionali e Gemellaggi - Progettazione Europea
EMAIL: a.piganti@comune.fe.it