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Rassegna stampa locale 2010

Ufficio del Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale
La Nuova Ferrara 05/09/2010
Sport e giochi all'Arginone per rendere il carcere meno duro

Grazie all'impegno di monsignor don Antonio Bentivoglio la vita di quanti al momento sono nell'istituto carcerario di via Arginone è meno monotona. All'interno del carcere è infatti nato un comitato organizzatore di manifestazioni ludico-sportive, che trovano pieno appoggio nel cappellano. Dopo il torneo di calcio, che verrà riproposto in autunno, a breve inizieranno un torneo di tennistavolo e alcune manifestazioni di atletica, per permettere a tutti i carcerati di potersi allenare nelle proprie discipline preferite.
A fine di settembre sarà invece programmata una festa denominata 'Settembre giocando' con giochi a quiz su vari argomenti (attualità, cinema, musica e sport) e la musica live proposta dal gruppo formato da Diano, Erbini, Finessi, Madonna e Mazzacurati.



La Nuova Ferrara 06 giugno 2010
Il teatro in carcere apre le porte dell integrazione

FERRARA. Il teatro apre la mente. A volte fa anche miracoli: apre le porte. Apre quelle chiuse a più mandate del carcere. Nel giugno del 2007 andò in scena al Teatro Comunale di Ferrara Schegge. Da Totò a Beckett. Nei prossimi giorni l’esperienza si ripeterà con un altro spettacolo, sempre al Comunale. La particolarità - oggi come allora - è che sul palco, ci saranno i detenuti-attori. Il teatro, il recitare, il diventare protagonisti assieme ad altri sono gli strumenti con i quali si cerca di offrire la possibilità di reinserimento dei detenuti. Esiste un progetto europeo chiamato Esprit che coinvolge quattro nazioni: Italia, Francia, Germania e Ungheria. Il ruolo di coordinatore spetta a Horacio Czertok del Teatro Nucleo di Ferrara. La settimana scorsa c’è stato un incontro a Juvisy sur Orge, ad alcuni chilometri da Parigi, dove gli operatori si sono trovati per fare il punto della situazione. Estremamente qualificata la delegazione ferrarese che ha presentato tutti gli attori di questo importante lavoro che già da alcuni anni si svolge nel carcere di via Arginone: Horacio Czertok e Andrea Amaducci del Teatro Nucleo, il direttore del carcere Francesco Cacciola, l’assessore ai servizi sociali Chiara Sapigni, il dirigente dello stesso assessorato Roberto Cassoli, Vito Martiello coordinatore Centro Servizi Volontariato, Gianandrea Munari rappresentante associazione Alpha Centauri. In Francia erano presenti i partner storici della pratica teatrale in carcere, oltre al Nucleo, il francese Theatre du Fil, il tedesco Alarm Theatre e anche il Centro Universitario Teatrale Jèszc di Pècs in Ungheria. Gli attori con i loro interventi e l’aiuto di alcuni video hanno mostrato quanto si sta facendo. A confronto l’esperienza pluriennale italo-franco-tedesca e quella recente ungherese, nata grazie al giovane Géza Pintér, allievo a Ferrara di Czertok, come pure allievo è stato il tedesco Otto Harald. Esperienze che nascono, si sviluppano e si rafforzano proprio grazie a questa continua osmosi; non esiste una scuola d’arte drammatica in carcere, ma la scuola è il teatro stesso, con la figura dell’educAttore. L’alchimia tra il teatro come massimo luogo di libertà e il carcere come luogo di detenzione, fa nascere questo progetto educativo. «Il progetto - ha detto Sapigni - è avviato da molti anni e questo per la politica regionale sull’integrazione. E’ essenziale una rete tra società, teatro, carcere e istituzioni. Il risultato positivo è dato proprio dalla loro collaborazione». «Il carcere di Ferrara - ha detto Cacciola - ha 550 detenuti e con un tale numero è difficile gestire una politica educativa. Czertok nel 2005 mi ha proposto di fare uno spettacolo in carcere. L’effetto e l’emozione che lo spettacolo ha creato mi ha convinto che era un’esperienza da portare avanti. Il lavoro ha dato la possibilità di sensibilizzare e mostrare nuovi modelli culturali e di socializzare. Vorremmo far vedere quello che facciamo alla città. Un lavoro utile sia ai detenuti sia agli operatori». - Fabio Ziosi



Resto del Carlino 8/5/10 (pdf-957kb) ed. Ferrara p. 2

Alimentari, imballaggi, farmaci: nuove azioni contro lo spreco
RIFIUTI ACCORDO A CINQUE

Dopo i farmaci 'ancora utili', ecco gli alimentari 'brutti ma buoni'. E soprattutto i rifiuti che possono essere avviati, prima che alle discariche o negli inceneritori, nel circuito virtuoso del recupero. IERI Comune, Provincia, Agenzia di Ambito, Hera e Coop Estense hanno siglato un accordo volontario per promuovere azioni di carattere ambientale, in particolare sulla raccolta differenziata e la diminuzione all'origine di rifiuti e imballaggi. Attore principale è evidentemente Coop Estense, la cui rete commerciale è un formidabile produttore di rifiuti: «Per ogni ipermercato, paghiamo 200 mila euro l'anno di Tia...», sottolinea Isa Sala, direttore Soci e Consumatori della coop. Intuibile perciò il volume di cartoni, imballaggi plastici e altri materiali che prendono la via del 'pattume'. MA TANTI di questi materiali possono essere riutilizzati anche per il bene della collettività: «Si sta ampliando la platea delle associazioni di volontariato che chiedono di poter usufruire dei beni ancora perfettamente integri e utilissimi», spiegano gli assessori comunali Chiara Sapigni e Rossella Zadro. Che assieme alla presidente della Provincia Marcella Zappaterra, all'assessore all'ambiente del Castello Giorgio Bellini ed al presidente di Hera Ferrara Paolo Pastorello, hanno siglato il patto. Obiettivo primario «è aumentare ancora il quantitativo dei beni riutilizzabili - spiega proprio Pastorello -; nel 2009 sono stati rimessi nel circuito virtuoso ben 187 tonnellate di prodotti alimentari e 26,5 tonnellate di altri materiali». Ciò ha prodotto anche uno sconto sulla Tia, a favore delle imprese commerciali che hanno aderito alle iniziative ('Brutti ma buoni' e 'Last minute market') di oltre 24 mila euro. GLI ENTI beneficiari sono circa 110, per un valore donato dalla sola Coop Estense di 1 milione e 246 mila euro; dato prezioso, il fatto che si tratta non di elargizioni supplementari rispetto alle tradizionali iniziative dell'impresa, ma proprio la somma ricavata dal 'riciclaggio' all'origine. Tra i soggetti che hanno chiesto di essere inseriti nelle future donazioni, oltre a cooperative sociali e associazioni cattoliche, oltre a parrocchie e Caritas, a gruppi sportivi e culturali ora c'è anche il carcere. «L'associazione che si occupa di assistenza sociale ai detenuti - aggiunge la Sapigni - ha evidenziato alcuni bisogni che vanno dalle apparecchiature per i laboratori agli attrezzi per la palestra della casa circondariale, sino agli arredi per gli spazi di incontro con i familiari di chi si trova in carcere». LOTTA perciò allo spreco, ma anche potenziamento come aggiungono l'assessore Zadro e il dirigente di Ato 6 Leonardo Malatesta «delle campagne informative per migliorare la conoscenza sulle raccolte differenziate, ad iniziare dagli imballaggi sino alla cosiddetta 'frazione organica'». A questo proposito, Hera ha garantito un impegno mirato per i dipendenti ed i collaboratori di Coop Estense, oltre che nelle sedi principali della grande distribuzione. Si punta anche alla promozione delle forme di consumo «più consapevoli e sostenibili - dice Malatesta -, grazie alla diffusione dei 'dispenser' di detersivi, latte, bevande e altri generi che possono essere acquistati rinunciando o riducendo i contenitori».
s. l.



Estense.com 14 gennaio 2010

ALLARME SOVRAFFOLLAMENTO ALL'ARGINONE
Situazione carceraria, ne discute la Provincia

Sono in tutto 526 persone rinchiuse in uno spazio che ne dovrebbe contenere 466. È la situazione di sovraffollamento carcerario dell’Arginone di Ferrara, finita sul tavolo del consiglio provinciale. A relazionare sullo stato di cose della casa circondariale è stata Federica Berti, garante dei diritti delle persone private e delle libertà personali, che svolge il proprio servizio nelle carceri di Ferrara dal 2008.
Figura istituita con delibera del Consiglio comunale di Ferrara nel 2007, la dott.ssa Berti terminerà il proprio incarico nel 2011 e svolge le funzioni riconosciute dalla legge anche ai parlamentari, consiglieri regionali e ministri di culto, con diritto di accesso per riscontrare le reali condizioni di vita all’interno delle strutture penitenziarie.
Nella sua ampia relazione Federica Berti ha ricordato le attuali dimensioni della popolazione carceraria di Ferrara, col dato degli attuali 52
Ultima modifica: 03-12-2012
REDAZIONE: Monica Tansini
EMAIL: m.tansini@comune.fe.it