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Rassegna stampa locale 2012

Ufficio del Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale
31/08/2012 - Dibattito sul tema: "Si esce dal carcere, ma non dalla pena"

Video del dibattito

Festa Democratica di Pontelagocuro
Partecipano: Prof. Andrea Pugiotto, Ordinario di Diritto Costituzionale dell'Università di Ferrara; Paolo Niccolò Giubelli, segretario di Radicali Ferrara; Michailis Traitsis, regista teatrale; Marcello Marighelli, Garante dei detenuti di Ferrara.




QN - Il Resto del Carlino 14/03/2012 ed. Ferrara p. 7
Corsi di italiano per i carcerati

IL PROGETTO

«IL CARCERE è una realtà, non dobbiamo pensarla come ad un non luogo». Così esordisce il presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo alla conferenza stampa nella sala degli Arazzi del Municipio di ieri mattina. Scopo dell'incontro quello di presentare l'avvio di un corso di alfabetizzazione per i detenuti immigrati e la donazione di libri da parte del Lions Ferrara Diamanti, diretto da Anna Maria Quarzi. Iniziativa tutta al femminile, omaggiata come progresso di civiltà. «La civiltà - sostiene Caterina Ferri, assessore provinciale - si misura per le garanzie e il reintegro dei detenuti». «Il corso - aggiunge il coordinatore Ctp (Centro territoriale permanente), Giovanni Fioravanti - garantirà una certificazione per progredire in ambito lavorativo: queste vite non sono scarti, ma risorse». I corsi, divisi in moduli da 50 ore e in tre classi secondo il grado di conoscenza della lingua italiana, attivati da ottobre a giugno, sono un'occasione di integrazione con l'esterno ma anche un primo incontro con una forma di educazione civica. I 45 libri spiegano in maniera "Facile Facile" (questo il titolo del testo) regole grammaticali e consigli pratici, ad esempio su come prendere l'autobus. «L'iniziativa è un tassello indispensabile per cambiare lo sguardo che la società ha dei detenuti e che questi ultimi hanno della società», afferma Marcello Marighelli, garante dei detenuti per il Comune e la Provincia. Mattoncino che aspira a diventare pietra miliare in un contesto internazionale, tenendo presente che «vantiamo un ordinamento penitenziario che precede le direttive europee: non premiamo solamente il lavoro nelle carceri, vogliamo valorizzare gli strumenti di conoscenza».

Nella foto:
Prof.ssa Anna Maria Quarzi, presidentessa Lions Club Ferrara Diamanti;
Dr. Francesco Cacciola, Direttore Casa Circondariale di Ferrara;
Dr. Francesco Colaiacovo, Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara;
Dr. Marcello Marighelli, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.



La Nuova Ferrara 14/03/2012 ed. Nazionale p. 10
Alfabetizzazione nel carcere

Iniziativa culturale per i detenuti, donazioni di libri scolastici da parte del Lions

Il carcere deve fare parte della città; non si tratta di un "non luogo" che la gente deve ignorare. Società e istituzione hanno il compito di lavorare insieme per tessere una rete collaborativa a sostegno di tutti coloro che lavorano e vivono nell'istituto penitenziario. Sono questi i primi aspetti emersi durante l'appuntamento di ieri mattina, tenutosi in occasione della presentazione dei Corsi di alfabetizzazione per stranieri, all'interno della Casa Circondariale di Ferrara. «Per impostare un discorso di reinserimento e riabilitazione, - ha affermato Francesco Colaiacovo, Presidente del consiglio comunale di Ferrara - si deve partire dalla cultura. La donazione di questi libri scolastici, ai detenuti, da parte del Lions Club di Ferrara Diamanti è un segno positivo di collaborazione e sensibilità». I corsi di alfabetizzazione e i libri di testo, saranno tre; ciascuno avrà un livello di difficoltà diverso, in questo modo, si potrà partire dalle basi indispensabili per la comunicazione fino ad arrivare ad una conoscenza media linguistica e culturale. «Siamo felici di poter dare questo contributo - spiega Anna Maria Quarzi, presidentessa del Club -. Solo con scuola e istruzione possiamo impostare un piccolo cambiamento per migliorare la società. Questo corso e questi libri sono il primo mattone di una costruzione che deve crescere, migliorarsi e approfondirsi sempre». Durante la conferenza sono stati tanti gli interventi dei presenti e, in particolar modo, Marcello Marighelli, Garante dei detenuti per il comune e la provincia di Ferrara, ha sottolineato che: «Istruzione e lavoro sono due percorsi che non dovranno sovrapporsi, escludendo uno all'altro, ma dovranno camminare insieme. - e ancora - Con questo lavoro cerchiamo di cambiare lo sguardo della società verso il carcere e quello dei detenuti verso la società». Il direttore della Casa Circondariale, Francesco Cacciola ha espresso soddisfazione per l'iniziativa e per le modalità con cui ha preso vita: «Nel tempo abbiamo lavorato tanto e abbiamo colpito la sensibilità di molta gente che ci sostiene. L'Istituto di Ferrara è uno dei più sicuri in Italia e continuiamo a lavorare per migliorarci». Non saranno percorsi di studio fini a se stessi; al termine di ognuno verrà rilasciato un attestato che permetterà di proseguire negli studi, dagli elementari a quelli superiori. Samuele Govoni



Telestense 14/03/2012
Corsi d'italiano per detenuti

Servizio del 13/03/2012 - La rieducazione dei carcerati passa anche dalla conoscenza dell'italiano e dalla nozioni scolastiche. Per questo i corsi di alfabetizzazione organizzati dai centri territoriali permanenti CTP stanno assumendo sempre di più un ruolo centrale nell'integrazione dei detenuti nella società. La metà esatta dei reclusi nel carcere di via Arginone oggi è di origine straniera e 39 di loro potranno seguire i corsi di italiano. E formarsi sarà più facile grazie ai nuovi di testi scolastici donati dal Lions Club Ferrara Diamanti. Il sovraffollamento è un problema del carcere di Ferrara, dove i detenuti sono quasi il doppio della capienza regolamentare. Per questo i corsi dei CTP e la donazione dei Lions sono ben accetti in questo momento di difficoltà. Istruzione, oltre che un titolo di studi poi, vuol dire anche educazione alle regole. http://www.telestense.it/news/corsi-ditaliano-per-detenuti.html



QN - Il Resto del Carlino del 11/01/2012 ed. Ferrara p. 9

Caro Carlino, i detenuti del carcere cittadino rivolgono un sentito ed unanime ringraziamento per la sensibilità e la considerazione manifestata, con la loro solidarietà, dai vari cori organizzati sapientemente da Fabrizio De Salvia della chiesa di Poggio Renatico e da Giannina Benetazzo, coordinatrice di Radio Maria, nel donare in occasione della messa di Natale, celebrata sabato 17 dicembre all'interno della casa circondariale dall'arcivescovo Paolo Rabitti, due chitarre (una semiacustica e una classica) che arricchiranno il parco strumenti utilizzati nei vari momenti ludico-culturale e religioso a cui partecipa la popolazione carceraria. Noi detenuti dell'Arginone concepiamo questo messaggio come un gesto d'amore e di attenzione verso i gravi problemi che affliggono in questo periodo le carceri italiane e non possiamo esimerci dal ringraziare anche la nostra direzione per l'avvallo e l'accoglimento delle nostre istanze, rivolte ad incentivare e coordinare il nostro percorso di rieducazione e riabilitazione. Nonché il nostro cappellano don Antonio Bentivoglio (insieme ai catechisti e al gruppo volontari 'Noi per loro'), sempre prodigo ed impavido a promuovere e a coinvolgerci in iniziative mirate e utili a spezzare e stemperare le lunghe e interminabili ore di una cella sempre più a 'dismisura' d'uomo, sempre più calvario nel calvario. Un grazie particolare va rivolto anche alla signora Rosa che con il suo caparbio e costante coordinamento, è stata il vero volano di questa significativa ed emblematica iniziativa. Infine un sentito e sincero grazie di cuore da parte di tutti noi. I detenuti dell'Arginone ---- ---- In un momento dove le carceri sono sempre nell'occhio del ciclone, leggere che ci sono tante persone che, tutti i giorni, cercano di regalare qualche momento di spensieratezza ai detenuti fa molto piacere. Detto questo però, il problema carceri, non può rimanere tale. Solo all'Arginone il numero dei detenuti è più del doppio del consentito, in celle minuscole vivono tre persone stipate una accanto all'altra. Il personale penitenziario è ridotto all'osso (di media un agente osserva 70-80 persone a turno) e sempre soggetto a rischi elevatissimi. Tutto questo quando a Codigoro esiste una struttura, in grado di ospitare 52 detenuti, costato centinaia di migliaia di euro ai cittadini ma mai terminata. Oggi è lì che cade a pezzi. L'ennesima vergogna ferrarese dopo Cona e il Palaspecchi.



La Nuova Ferrara del 08/01/2012 ed. Nazionale p. 14
Il decreto servirà in parte a svuotare gli istituti

Il giudizio non può che esser positivo, sul decreto "svuota carceri", da parte di chi il carcere lo vede da sempre sovraffollato, con troppi detenuti che vanno e vengono, entrano ed escono nel giro di una notte. Dal carcere dell'Arginone, il commissario Paolo Teducci che comanda gli agenti di polizia penitenziaria non ha dubbi: «Per noi il decreto non può che esser positivo. Capisco le difficoltà delle altre forze di polizia e le argomentazioni dei sindacati (allude alle polomiche sulla mancanza di mezzi e strutture per applicare il decreto, ndr), ma questo può essere uno dei primi passi per migliorare le condizioni interne degli istituti da sempre con problemi di sovraffollamento». E' ovvio, che per far funzionare il decreto «vi debba essere la massima collaborazione tra forze di polizia e autorità giudiziaria» sottolinea Teducci. E Ferrara non ci si può lamentare. Il problema che il decreto intende risolvere è quello degli arresti in flagranza, da definire in 48 ore. In tutta Italia spiega Teducci sono oltre 22mila ingressi e uscite nell'arco dei due giorni, tra arresto, convalida e direttissima: 22mila atti che gravano inutilmente sul carcere.



QN - Il Resto del Carlino del 07/01/2012 ed. Ferrara p. 9
P. Penitenziaria gli agenti in pediatria

Un gesto di solidarietà e affetto della Penitenziaria verso i bimbi ricoverati nella pediatria del S. Anna. Ieri un gruppo di agenti, accompagnati dal direttore del carcere Francesco Cacciola, e comandante del reparto Paolo Teducci, ha portato doni ai piccoli allietandoli con la dolce medolia di un violino. Nella foto a partire a destra: il vice commissario Teducci, il direttore Cacciola, l'assistente Barbara Pellizzola e l'assistente Damiano Rongioletti.
Ultima modifica: 05-09-2014
REDAZIONE: Monica Tansini
EMAIL: m.tansini@comune.fe.it