Il dossier completo con le storie vere vissute nelle scuole pubbliche della Sardegna, ma comune purtroppo a molte realta' del nostro paese, dagli alunni in situazione di handicap è pubblicato integralmente in: http://web.tin.it/abc_sardegna/ chi vuole aderire invii una mail a: assabc@tin.it
ci rivolgiamo a Lei per primo in questa nostra azione intrapresa per difendere il diritto allo studio e all'integrazione scolastica di tutti gli alunni in situazione di handicap.
Nonostante le leggi, infatti, ognuno dei nostri bambini affronta innumerevoli ostacoli dovuti a problemi burocratici, alla mancanza di risorse ma, soprattutto (ed è la cosa più grave) all'ignoranza e ai pregiudizi sull'handicap radicati di tutto il mondo della scuola, anche tra il corpo docente. Finora abbiamo voluto gettare ponti con gli interessati, fatto proposte, scritto alle istituzioni che avrebbero dovuto risolvere le situazioni, organizzato corsi di aggiornamento (investendo noi famiglie più di 100 milioni di lire!) per insegnanti di ogni ordine e grado con circa 1500 presenze complessive. Ma sino a quest'anno scolastico quasi tutto è rimasto immutato. Non si vuol capire che integrare i disabili aumenta la qualità di tutta la scuola.
Ma ora siamo stanchi: pur continuando la nostra azione positiva, non tollereremo più alcuna violazione dei diritti dei bambini e dei ragazzi in situazione di handicap; mobiliteremo tutte le famiglie e ci avvarremo di ogni mezzo (anche pubbliche denuncie, azioni legali) per modificare le situazioni concrete che non li rispettano e per individuare ogni singolo responsabile delle violazioni. Iniziamo dalla Sardegna ma vogliamo arrivare in tutta Italia, grazie alle associazioni regionali affini a noi federate e ai mass media nazionali.
Continuerà e crescerà la nostra collaborazione con quanti, in tutta Italia, già lavorano seriamente per l'integrazione scolastica. Ma, contemporaneamente, d’ora in avanti non permetteremo che si rubi altro tempo a tutti quegli alunni cui si negano diritti e di cui si lede la dignità, anche se non si potrà rimediare a ciò che hanno già perduto. E la scuola ha verso di loro una responsabilità cui non può più sottrarsi.
Le chiediamo vivamente, perciò, di farsi garante del loro diritto allo studio e all'integrazione e di intervenire, per quanto è nelle sue competenze, per far rispettare le leggi vigenti sull'integrazione in tutte le scuole, con un suo pubblico segnale forte, per dare una svolta decisiva al processo di integrazione che noi, alunni disabili e famiglie, rivendichiamo.
Disponibili per qualsiasi chiarimento e approfondimento, rimaniamo in attesa di una sua risposta e di un suo intervento nei casi che le segnaliamo singolarmente nel dossier allegato.
Responsabili dell’azione: dott.ssa Rita Polo, Coordinatrice Generale, e dott.ssa Anna Sotgiu, Consulente.
Home |Documenti | Formazione | Sulla stampa |Normativa |Mailing List | Risorse| I nostri link :-)