Ringrazio il prof. Nicola Quirico per le notizie fornite sull’argomento della mia tesi, ma soprattutto per l’opportunità, che mi sta offrendo, di diffondere on line il mio lavoro. Ho deciso di pubblicare le parti più significative della mia ricerca, con la speranza che possa contribuire alla diffusione della cultura dell’accessibilità e alla concreta integrazione dei non vedenti nella società multimediale, escludendo l’analisi minuziosa e particolareggiata fatta sulle pagine di ogni sito internet scelto, che è comunque riassunta nella scheda contenuta nell’ultimo capitolo.
Con il mio lavoro di tesi, ho compreso che la rete
del Web è soprattutto per i non vedenti, una fonte di arricchimento
culturale e sociale, offrendo opportunità concrete di lavoro e di
integrazione nella società del terzo millennio, in quanto è
supportato da una macchina (cioè un computer compreso di dispositivi
di input e di output), che si adatta facilmente alle esigenze, anche speciali,
dell’utente, compiendo una intermediazione tra la fonte di informazione
e il disabile. Però, non basta l’uso di dispositivi tecnologici
speciali come il sintetizzatore vocale o la barra braille, capaci di tradurre
l’output visivo, rispettivamente, in stimoli uditivi o tattili, ma occorre
che la fonte stessa dell’informazione, cioè i siti web siano progettati
e costruiti secondo certe regole, altrimenti i contenuti web sarebbero
inaccessibili. Infatti, con l’avvento dell’interfaccia grafica (Windows),
l’informazione è strettamente legata alla modalità di presentazione.
In più il rapporto con l’utente passa attraverso la manipolazione
di oggetti sulla base di metafore, il cui significato è facilmente
comprensibile ad un vedente, ma la cui traduzione nelle altre modalità
sensoriali usate dal cieco per interagire con la realtà esterna,
è complicata. Quindi il rischio è che le nuove tecnologie
possano stabilire barriere, di tipo virtuale capaci di creare un’emarginazione
ancor più forte e terribile di quella architettonica, perché
non tangibile. Infatti, è stato stimato che circa l’80% delle informazioni
utili ad un cittadino per vivere nella nostra società, sono trasmesse
tramite il canale sensoriale della vista.
Dunque, occorre diffondere la conoscenza delle
regole per la costruzione di siti web accessibili, emanate dal Consorzio
del Web, il cui fondatore e presidente, Tim Berners Lee, ha affermato:
“Il potere del web è la sua universalità. L’accesso di ognuno
malgrado la disabilità, è un aspetto essenziale”. Tale consorzio,
che ha sede nello stato americano del Massachusetts, è nato nel
1994 al fine di sviluppare a pieno le potenzialità del Web sulla
base di un protocollo internazionale comune. Nell’ambito dell’iniziativa
del Web accessibile, il 5 maggio 1999, il Consorzio ha emanato “Le linee
guida per l’accessibilità ai contenuti del Web”, intendendo per
accessibilità, la possibilità di fruire dei contenuti web
indipendentemente dall’interprete o dalle limitazioni ambientali in cui
è costretto l’utente. Alla base delle linee guida c’è il
principio della progettazione universale, già applicato per l’abbattimento
delle barriere architettoniche. In riferimento ai siti internet, tale principio
può essere definito come la realizzazione di siti web capaci di
soddisfare le esigenze del maggior numero possibile di utenti, compresi
i disabili cognitivi, motori e sensoriali.
Il gruppo di lavoro dell’iniziativa del Web accessibile
del Consorzio del Web, ha definito per ogni linea guida dei punti di controllo
per facilitarne l’applicazione in tipici scenari. Ad essi è stato
attribuito un livello di Priorità in base all’importanza per l’accessibilità.
Nello specifico, i punti di controllo con Priorità 1 devono essere
rispettati, per garantire ad alcune categorie di utenti, la consultazione
dei contenuti web: il rispetto di essi equivale al livello di Conformità
A (accessibilità scarsa). I punti di controllo con Priorità
2 dovrebbero essere rispettati, per eliminare le barriere più significative
alla consultazione dei contenuti web da parte di diverse categorie di utenti:
il rispetto di essi corrisponde al livello di Conformità AA (accessibilità).
I punti di controllo con Priorità 3 possono essere rispettati per
garantire a tutte le categorie di utenti l’accesso ai contenuti web: il
rispetto di essi equivale al livello di Conformità AAA, il più
elevato dell’accessibilità.
Dopo aver conosciuto l’esistenza di tale regolamentazione
per la costruzione di siti internet accessibili ai disabili, ho voluto
indagare quanto a livello europeo fosse stata recepita nella progettazione
e costruzione di siti web educativi, appartenenti sia a istituti ed enti
nazionali, i cui contenuti sono di evidente interesse pubblico, e sia di
privati, docenti, case editrici di prodotti educativi e altri. Ho preso
in esame cinque siti web italiani, cinque francesi, cinque inglesi e cinque
spagnoli, scegliendo tra quelli proposti dal motore di ricerca Yahoo, consultato
nelle diverse versioni europee. Per analizzare l’accessibilità ai
non vedenti dei siti internet, ho utilizzato Bobby, uno strumento di validazione
automatico dell’accessibilità, fornito da CAST, cioè un centro
per l’applicazione della tecnologia assistiva. On-line ho applicato tale
software (all’indirizzo web http://www.cast.org/bobby) all’home page e
alle pagine principali dei siti scelti per la mia ricerca, prendendo in
considerazione le prime due delle cinque parti fornite dal rapporto, perché
quelle necessarie per definire il livello di accessibilità delle
pagine web. Esse indicano le prove non rispettate e quelle che l’utente
deve applicare manualmente, riferite ai punti di controllo della Priorità
1 e 2, appartenenti alle linee guida del Consorzio del Web. Sulla base
del rapporto di Bobby e sul risultato dell’applicazione manuale che ho
compiuto delle prove indicate, ho elaborato il giudizio finale sul sito,
definendolo:
- inaccessibile, se non erano superate tutte le
prove dei punti di controllo con la Priorità 1;
- scarsamente accessibile (livello di Conformità
A), se erano rispettate solo le prove dei punti di controllo con la Priorità
1;
- accessibile (livello di Conformità AA),
se erano superate le prove riferite ai punti di controllo con la Priorità
1 e 2.
La mia indagine ha evidenziato una condizione di indifferenza verso le problematiche e le soluzioni esistenti per l’accesso ad Internet dei non vedenti. Infatti, su venti siti analizzati, soltanto tre inglesi sono accessibili (livello di conformità AA), mentre uno spagnolo lo è scarsamente (livello di conformità A). La situazione è ancora più grave, considerando che alcuni dei siti didattici e educativi analizzati appartengono a istituzioni governative, i cui contenuti sono di interesse pubblico.
Come conclusioni finali, ho proposto delle soluzioni
al fine di diffondere la conoscenza e la coscienza dei problemi e delle
soluzioni per l’accessibilità dei siti web.
- Occorre che l’utenza della rete di Internet
sia coinvolta e sensibilizzata riguardo al tema dell’accessibilità,
spiegando che un sito conforme alle linee guida del W3C, è senz’altro
in grado di fornire dei servizi migliori per tutti, visto che è
sempre più diffuso l’uso della rete da dispositivi diversi dal computer,
che possono avere qualche funzione multimediale disattivata. In tal modo,
l’utente informato e sensibilizzato verso il problema, se ne ha la possibilità,
sceglierà di navigare i siti accessibili, piuttosto che altri, non
rispondenti a tali requisiti. Se questo comportamento si diffondesse, i
gestori dei siti sarebbero costretti a adeguarsi alle richieste dell’utenza,
per rimanere in rete. Infatti, superata la fase in cui l’importante è
essere nel Web, ben presto si giungerà in quella in cui la qualità
non sarà più un optional, e l’accessibilità un requisito
importante per rimanere in rete.
- Dunque, è necessario rielaborare percorsi
di formazione e di aggiornamento per web masters e docenti informatici,
al fine di basare la loro preparazione professionale sulle linee guida
del Consorzio del Web.
- I non vedenti, dal canto loro, possono inviare
al gestore dei siti web inaccessibili un messaggio, che segnali i problemi
incontrati nella navigazione e che citi i documenti delle linee guida del
W3C.
- A livello di associazioni di gruppi organizzati
di utenti è possibile agire a livello più alto, reclamando
una normativa che regoli la progettazione almeno dei siti pubblici, come
già si è ottenuto per le barriere architettoniche degli uffici.
Michela Migno,indirizzo e-mail: ciemigno@virgilio.it
UNIVERSITA’
DEGLI STUDI ROMA 3
FACOLTA’ DI
SCIENZE DELLA FORMAZIONE
CORSO DI LAUREA
IN SCIENZE DELL’EDUCAZIONE
L'accessibilità
ai non vedenti dei siti internet didattici
(formato word 240 kb)
Prof. ROBERTO
MARAGLIANO
Prof.ssa BRUNA
GRASSELLI
MICHELA MIGNO
Anno Accademico
2000/2001
INDICE
PRIMA PARTE
CAPITOLO 1.
LE BARRIERE VIRTUALI AI NON VEDENTI:
E’ POSSIBILE ABBATTERLE? pag. 1
- 0. Introduzione pag. 1
- 1.1. Problemi e soluzioni per
l’accesso ai non vedenti in Internet pag. 3
CAPITOLO 2.
IL WORLD WIDE WEB CONSORTIUM (W3C)
pag. 8
- 2.1. L’origine del W3C pag. 8
- 2.2. La missione del W3C pag.
8
- 2.3. Gli scopi del W3C pag. 9
- 2.4. Le attività del W3C
pag. 9
- 2.5. Le linee guida del W3C per
l’accessibilità ai contenuti Web pag. 10
CAPITOLO 3.
LA METODOLOGIA D’INDAGINE pag. 15
- 3.1. Che cos’è e di cosa
si occupa CAST pag. 15
- 3.2. Che cos’è e come funziona
Bobby pag. 16
- 3.3. Come leggere il rapporto
di Bobby pag. 17
- 3.4. Utilizzo di Bobby e scelta
dei siti web didattici europei da analizzare pag. 18
SECONDA PARTE
CAPITOLO 4.
ANALISI DELL’ACCESSIBILITA’ AI NON
VEDENTI DI CINQUE SITI WEB DIDATTICI
ITALIANI pag. 21
- 4.1. Analisi del sito web italiano
del CEDE (http://www.cede.it) pag. 21
- 4.2. Analisi del sito web italiano
della Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP)
(http://www.bdp.it) pag. 31
- 4.3. Analisi del sito web italiano
del Ministero dell’Istruzione (http://www.istruzione.it) pag. 42
- 4.4. Analisi del sito italiano
di Webscuola, ‘la comunità delle scuole on line’
(http://webscuola.tin.it) pag. 53
- 4.5. Analisi del sito web italiano“Atlante.
Coordinate per le scuole in rete” di Garamond
(http://www.garamond.it) pag. 61
CAPITOLO 5.
ANALISI DELL’ACCESSIBILITA’ AI NON
VEDENTI DI CINQUE SITI WEB DIDATTICI
FRANCESI pag. 73
- 5.1. Analisi del sito web francese
del “Centre national de documentation pédagogique”
(CNDP) (http://www.cndp.fr) pag.
73
- 5.2. Analisi del sito web francese
dell’“Institut National de Recherche Pédagogique” (INRP) (http://www.inrp.fr)
pag. 83
- 5.3. Analisi del sito web pedagogico
del ministero dell’Educazione nazionale francese,
“ÉduSCOL” (http://www.eduscol.education.fr)
pag. 93
- 5.4. Analisi del sito web francese
"Cartables.net”
(http://cartables.net/index2.php3)
pag. 102
- 5.5. Analisi del sito web francese
“Primecole” (http://www.primecole.com) pag. 112
CAPITOLO 6.
ANALISI DELL’ACCESSIBILITA’ AI NON
VEDENTI DI CINQUE SITI WEB DIDATTICI INGLESI pag 119
- 6.1. Analisi del sito web inglese
del “National Grid for learning” (NGfl) (http://www.ngfl.gov.uk)
pag. 119
- 6.2. Analisi del sito web
inglese del “The Parents’ Centre” (http://www.parents.dfee.gov.uk) pag.
129
- 6.3. Analisi del sito web inglese
del “Advisory Centre for Education” (ACE) (http://www.ace-ed.org.uk) pag.
134
- 6.4. Analisi del sito web inglese
learn.co.uk (http://www.learn.co.uk) pag. 137
- 6.5. Analisi del sito web inglese
“Star Kinds, educating your children online” (http://www.starkinds.uk.com)
pag. 142
CAPITOLO 7.
ANALISI DELL’ACCESSIBILITA’ AI NON
VEDENTI DI CINQUE SITI WEB DIDATTICI SPAGNOLI pag. 148
- 7.1. Analisi del sito web spagnolo
del “Ministerio de Educación, Cultura y Deporte (MEC)” (http://www.mec.es)
pag. 148
- 7.2. Analisi del sito web spagnolo
dell’“Asociación Interuniversitaria De
Investigación Pedagógica”
(AIDIPE) (http://www.uv.es/aidipe) pag.156
- 7.3. Analisi del sito web spagnolo
dell’“Istituto Nacional de Calidad y Evaluación” (INCE)
(http://www.ince.mec.es) pag.164
- 7.4. Analisi del sito web spagnolo
“Profes.net” (http://www.profes.net) pag.170
- 7.5. Analisi del sito web spagnolo
della “Biblioteca Universidad Complutense” (BUC)
(http://www.ucm.es/BUCM/edu/) pag.
179
CAPITOLO 8.
PER UN’ACCESSIBILITA’ DEL WEB POSSIBILE
pag. 185
- 8.1. Situazione emergente dall’analisi
sull’accessibilità ai non vedenti dei siti web didattici pag. 185
- 8.2. “Il potere del Web è
la sua universalità. L’accesso di ognuno, malgrado la disabilità,
è un aspetto essenziale.” pag. 190
BIBLIOGRAFIA pag. 194
SITOGRAFIA pag. 196
INDICE pag. 198
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