Gli esclusi
Per il sostegno non si potrà fare riferimento a una specifica classe: questo l'orientamento (che segue un indirizzo legislativo volto a evitare l'istituzione di classi differenziali) che sarà valido anche per i prossimi concorsi. I docenti specializzati accederanno, quindi, ai ruoli, in ogni grado, tramite la classe di concorso di provenienza. Una decisione fortemente contrastata dagli insegnanti della federazione associazioni di docenti per l'integrazione scolastica (FADIS). "A molti docenti di educazione fisica e educazione musicale", spiega Nicola Quirico, presidente della federazione, "sarà negata la possibilità di accedere alla prossima tornata concorsuale al contrario di colleghi provenienti da altre discipline". Secondo le stime della federazione sono 58 mila i docenti di sostegno, 20.000 i precari.
"Nel ddl 4754b questo problema
è stato risolto creando un'apposita procedura, per i precari, la
stessa cosa non è accaduta per il concorso ordinario", aggiunge
Quirico, sollevando una questione di equità, "in questo modo i docenti
della materie escluse potranno aspirare solo al 50% dei posti disponibili
al contrario dei loro colleghi che, se lo vorranno, potranno concorrere
per il 100% dei posti".