DM – periodico della UILDM
Anno XXXIX maggio 2000 n. 138

"Scuola Unica in Europa"

"E' vero che siamo l'unico paese in Europa ad aver scelto la strada dell'integrazione scolastica degli studenti disabili?"

Alla domanda del lettore risponde Nicola Quirico presidente della FADIS (Federazione Associazioni Docenti per l’Integrazione Scolastica"

In effetti l'Italia e' l'unico paese in Europa che prevede l'integrazione scolastica degli alunni in situazioni di handicap nelle classi comuni di ogni ordine e grado cioe' dalla scuola materna all'universita'.

Si tratta di un’esperienza iniziata trent'anni fa, grazie alle pressioni esercitate dalle famiglie dei disabili a cui e' seguita una normativa all'avanguardia non solo in Europa ma nel mondo a favore appunto dell'integrazione. Quest’ultima avviene oggi su tutto il territorio nazionale dalle Valle d'Aosta alla Sicilia.

Il nostro sistema scolastico vede nelle scuole statali iscritti circa 119 mila alunni e alunne in situazione di handicap, i numeri degli iscritti nelle scuole non statali dovrebbero essere attorno al migliaio anche se dati certi non sono mai stati forniti.

Non e’ il caso di soffermarsi sui limiti passati e presenti del nostro sistema scolastico, inerenti all'integrazione scolastica, spesso denunciati sulle pagina di questa rivista.

Ma come funziona il meccanismo negli altri Paesi Europei?

Esistono in questo momento diverse paesi e regioni continentali che sempre sulla spinta delle associazioni dei genitori si stanno orientando verso l'integrazione scolastica: la Danimarca, la Norvegia, la Spagna, la Svezia, il Regno Unito (Scozia). Un interessante intervento a questo proposito e' stato recentemente pubblicato nel libro "Pedagogia dei genitori" ed. Paravia a cura di Mario Tortello nel capitolo curato da Lucia De Anna "In Europa nel mondo". Uno studio sempre curata da Lucia De Anna sara' presto disponibile in rete nel sito dell'Universita' di Roma Tre.

La FADIS ha iniziato di recente una collaborazione con un'associazione Olandese, e le notizie ricevute da essa sono state poco tempo fa presentate a Bologna durante un corso di aggiornamento. Attualmente, nei Paesi Bassi il 15% degli alunni in situazione di handicap e' stato integrato nelle classi comuni proprio su richiesta dei genitori. Nei prossimi mesi il parlamento del Regno d'Olanda esaminera' una legge che prevede un ulteriore innalzamento al 25%. Gli atti del convegno organizzato dalla FADIS dovrebbero essere disponibili per l’estate prossima.

Nicola Quirico
Presidente FADIS



Questo articolo è tratto dal numero 138 di DM (maggio 2000). DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8021002 - Fax (049) 8022509 e-mail: dmredaz@tin.it


Riferimenti Bibliografici:

Mario Tortello e Marisa Pavone (a cura di) "Pedagogia dei genitori - Handicap e famiglia. Educare all'autonomia"
Paravia pag. 356 lire 42 000

Link Utili:

U.I.L.D.M.
http://www.uildm.org/index.shtml

Università Roma Tre "Modulo Europeo": Progetto Pilota, Erasmus Socrates, "LE POLITICHE EDUCATIVE DELL'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEI DISABILI" Coordinatore: Lucia de Anna
http://w2.uniroma3.it/studenti/accoglie/progetti/modeuro/avvio.htm

European Agency for Development in Special Needs Education
http://www.bdp.it/europa/specialneeds.htm


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