Una federazione per l'integrazione
scolastica
a cura di Monica Barbolini e Nicola
Quirico
Si è costituita nel marzo di quest'anno la FADIS (Federazione Associazioni di Docenti per l'Integrazione Scolastica), alla quale aderiscono nove associazioni che riconoscono come loro comune obiettivo l'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.
Gli scopi e le finalità della FADIS,
contemplati nello Statuto, sono infatti quelli di promuovere la collaborazione
fra tutte le associazioni impegnate nelle politiche dell'integrazione scolastica
e sociale; lavorare per la professionalità dei docenti, attraverso
attività di aggiornamento, formazione e sensibilizzazione dei cittadini
e delle istituzioni; attivare iniziative di ricerca e di analisi sui problemi
dell'handicap e del disagio sociale; tutelare il valore del ruolo degli
insegnanti specializzati per la funzione di docente di sostegno quali esperti
nelle problematiche educative e didattiche nei processi di integrazione;
sollecitare gli organi istituzionali preposti a legiferare in riferimento
alle problematiche dell'handicap e alla definizione della figura, della
funzione, e del reclutamento dell'insegnante specializzato per le attività
di sostegno;
rappresentare le associazioni aderenti
in sede istituzionale nazionale.
In sostanza, quindi, la caratteristica della FADIS è quella di voler coniugare la ricerca della professionalità con la cultura della solidarietà.
La presenza di una Federazione nazionale di associazioni provinciali e regionali di docenti che si adoperano per migliorare l'integrazione scolastica assume oggi una particolare valenza. Nel panorama odierno, infatti, si sta mettendo in discussione, su diversi fronti, l'attuale modello di integrazione e conseguentemente il profilo stesso dell'insegnante di sostegno. Chi è quotidianamente impegnato in questo delicato compito ha sentito e sente perciò il bisogno di interrogarsi su quanto sta avvenendo e di chiedersi se le "innovazioni" introdotte (o quelle che si prospettano) possano veramente aumentare le possibilità di un'integrazione reale o se, al contrario, obbediscano a semplici logiche di risparmio che non tengono nel dovuto conto la qualità dell'integrazione e delle risorse professionali richieste perché essa avvenga. Per questo è nato un dibattito prima su base territoriale (con le associazioni provinciali) e poi nazionale (con la loro federazione).
La FADIS intende perciò contribuire in modo fattivo, nell'ambito di un confronto con i vari organismi e istituzioni interessate, perché ritiene che sia un diritto-dovere dei docenti di sostegno - essendo i principali attori dell'integrazione scolastica - esprimere pareri e prendere posizioni in merito a tale questione.
Tra le molte iniziative intraprese in questi mesi dalla FADIS a livello nazionale e dalle associazioni aderenti in ambito locale, ricordiamo la mobilitazione in occasione della votazione al Senato della norma che avrebbe riconosciuto il valore abilitante del corso biennale di specializzazione e dell'istituzione di una specifica classe di concorso per la funzione docente di sostegno attesa da vent'anni. L'adesione allo sciopero nazionale del 16 dicembre del '97 contro i corsi intensivi di riconversione sul sostegno destinati al personale sopranumerario. La controversia con il quotidiano "Il Giornale" a seguito di un articolo pubblicato nel maggio del '98, questione che è sfociata in un ricorso all'Ordine nazionale dei giornalisti.
Continua infine in queste settimane, con grande successo, la raccolta di firme promossa dal Comitato per l'integrazione scolastica di Torino, cui hanno aderito, oltre alla FADIS, varie associazioni di genitori e la FISH (Federazione italiana per il superamento dell'handicap), per la difesa della qualità della scuola e per il mantenimento delle garanzie all'integrazione degli alunni in situazione di handicap.
La sede della FADIS è presso lo
Studio Legale Casanova, Via Marchetti, 2 - 40137 Bologna, tel. 0532/754503
E-mail: bomarzo@tin.it
Questo articolo è tratto dal numero 132 di DM (Novembre 1998). DM è un trimestrale edito dalla Direzione Nazionale dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. La Redazione di DM ha sede in: Via P.P. Vergerio, 19 - 35126 Padova, Tel. (049) 8021002 - Fax (049) 8022509 e-mail: dmredaz@tin.it