Pubblichiamo un intervento dell’APIS Ferrara in merito alla prossima attivazione di un corso intensivo per docenti di sostegno nella provincia di Ferrara.

LA NUOVA FERRARA

mercoledì, 22 dicembre 1999

Si terrà nella nostra provincia. Un corso di specializzazione per insegnanti di sostegno. La preoccupazione della FADIS.

Dopo due anni consecutivi di "fumata nera" (per il mancato quorum di 20 iscritti) nel 2000 sarà attivato nella nostra provincia un corso intensivo di specializzazione per insegnanti di sostegno.

Istituiti dalla Finanziaria '97, disposti dal Ministero e organizzati dai Provveditorati, i corsi intensivi sono da tempo nel mirino dei docenti di sostegno che hanno conquistato la specializzazione con una formazione biennale di 1.400 ore. I numeri, dicono, parlano da sè: pochi mesi di preparazione contro due anni, un monte-ore ridotto e l'attenzione rivolta al solo handicap psicofisico, trascurando quelli visivo e uditivo.

E' dal 1997 che la Fadis (l'associazione nazionale degli insegnanti di sostegno) invoca garanzie nei confronti di chi ha ottenuto la specializzazione attraverso il corso biennale. Anche perché, come spiega il presidente Nicola Quirico, non è un mistero che i corsi intensivi siano riservati agli insegnanti in esubero: i cosiddetti perdenti cattedra, titolari di una materia "estinta" oppure eliminata dalla riforma degli ambiti disciplinari (come dattilografia e stenografia). L'attività di sostegno, dunque, rappresenterebbe una sorta di "ammortizzatore" per la ri-collocazione di questi docenti. "Si tratta di un'attività molto delicata e complessa, che richiede al contrario una forte
motivazione e consapevolezza - dichiara Quirico - per questo siamo contrari alla decisione di istituire i corsi intensivi: non solo perché rischiano di penalizzare gli insegnanti specializzati con il corso biennale, ma soprattutto perché a nostro parere non possono garantire in così poco tempo un servizio qualificato per i portatori di handicap". Non solo: a ingarbugliare ancora di più la situazione, anche il fatto che i corsi biennali, già sospesi, siano stati riattivati (66 in tutta Italia, nessuno nel Ferrarese) ed è inoltre
prevista in un (imminente) futuro la preparazione universitaria per insegnanti di sostegno. Una sovrapposizione, insomma, che sta creando confusione e incertezza. C'è da dire che la carenza di insegnanti di sostegno (in particolare alle superiori, soprattutto con l'innalzamento dell'obbligo e il conseguente aumento di disabili in classe) è ormai "cronica". Ma la necessità di formare in breve di tempo altri docenti (se al 30 dicembre sarà confermata la quota minima di 20 iscritti il corso partirà il 22 gennaio al Vergani
per concludersi a giugno, e metterà a disposizione i nuovi insegnanti già dall'anno 2000-2001) non deve trasformarsi, prosegue Quirico, nel rischio di ottenere preparazioni "frettolose" e non all'altezza del difficile compito.

Per questo proprio in questi giorni l'Apis (la sezione ferrarese Fadis) ha avanzato una "istanza d'accesso" al Provveditorato. In altre parole, la richiesta della documentazione relativa "a quanto è stato fatto dal '92 a oggi (dall'entrata in vigore della legge quadro 104/92 sull'integrazione ndr) a favore della didattica di sostegno" e a tutte le "voci"
(spesa, requisiti dei partecipanti e dei docenti) del corso intensivo. "La nostra associazione - prosegue Quirico - è impegnata innanzitutto nella diffusione di informazioni a genitori e docenti. Perché, ad esempio, per ben due anni i corsi intensivi non hanno raccolto abbastanza adesioni? (1 nel 1997 e 18 nel 1998, ndr). Perché è prevista attività di sostegno per almeno 5 anni: un tempo che spaventa chi non ha abbastanza motivazione". Già nel giugno del '98, del resto, la FADIS aveva avanzato al Ministero dell'istruzione richieste circa la difesa della qualità dell'integrazione scolastica, il riconoscimento di un valore diverso al titolo rilasciato col corso intensivo rispetto a quello
biennale e, appunto, l'informazione agli iscritti al corso intensivo della "permanenza" quinquennale nella didattica di sostegno.



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