Indice del sito

Home page del GAF

Attività del GAF

Informazioni sul GAF

Il tema del mese

L'archeologia nel mondo

Links interessanti

Gruppi Archeologici d'Italia


ComFE
Comune di Ferrara
G.A.F.

 

                                                                      
       Gruppo Archeologico Ferrarese            Museo Archeologico Nazionale          Liceo Scientifico "A. Roiti"

 
PROGETTO SUASA
PROPOSTA  DIDATTICA SULL’ARCHEOLOGIA ROMANA
PER  STUDENTI DEL CORSO BENI CULTURALI

IL PROGETTO  SUASA-MARCHE 2008

Premessa
Il Gruppo Archeologico Ferrarese (GA.F) nell’anno 2006-07 ha avviato una sperimentazione che vede il volontariato in prima fila nel creare progetti di collaborazione didattica con le scuole medie di secondo grado, che nel corso del 2007 si è concretizzato nel “Progetto Suasa”, coinvolgendo il Liceo Scientifico Roiti di Ferrara-Corso Beni Culturali.
Durante l’intero anno scolastico il lavoro di approfondimento sull’archeologia romana è stato affrontato dagli allievi di II G che, dopo intensa preparazione teorica, hanno svolto la prima esperienza pratica, sul campo, impegnandosi per 4 giorni (2-5 maggio 2007) nella manutenzione ordinaria (pulizia) e monitoraggio conservativo dei mosaici della domus romana dei Coiedii, a Suasa. Questo intenso lavoro è stato raccolto e documentato nella mostra “I colori sotto la polvere”, ospitata alla Palazzina di Marfisa D’este nell’ottobre 2007, in occasione delle Giornate nazionali di Archeologia Ritrovata, promosse in tutto il Paese dai Gruppi Archeologici d’Italia, col patrocinio della Presidenza della Repubblica.

La collaborazione tra il GA.F e il Liceo Scientifico si è dimostrata di fondamentale importanza e negli ultimi tre anni il confronto culturale continuo ha fatto nascere nuove idee e nuovi progetti. Questo stesso rapporto può essere letto come occasione emblematica di sinergie possibili tra soggetti diversi della società civile, in particolare tra mondo della scuola e mondo del volontariato, esempio significativo  anche per  la crescita dei ragazzi, come si è visto dalla serietà e produttività del confronto  fra loro e i volontari  durante tutte le fasi del “Progetto Suasa”. Da questa esperienza molto positiva deriva il nuovo progetto 2008,  di seguito descritto.

Nuove Frontiere del Volontariato
E’ un nuovo progetto che nasce, come il precedente, sotto l’impulso del GA.F, ideato e coordinato da Walter Falappa, che ricopre anche la carica di vice Direttore nazionale dei G.A. d’Italia, con delega alla didattica e ai rapporti col mondo della formazione.

Si propone come “progetto sperimentale pilota" con l’intento di:

1)      avvicinare i giovani alle problematiche relative alla conservazione del patrimonio archeologico, diffondendo una cultura della tutela attiva e consapevole;

2)      sperimentare nuove strumenti informatici per la raccolta, elaborazione, interpretazione e diffusione delle informazioni sui siti oggetto di studio-intervento (es. sistema Bradypus);

3)      mobilitare forme di volontariato attivo nella società per contribuire con risorse umane, adeguatamente preparate,  alla manutenzione ordinaria dei siti archeologici, a supporto degli Enti preposti e soprattutto delle Soprintendenze, colpiti  da cronica carenza di risorse economiche. Attraverso questo tipo di collaborazione concreta passa il riconoscimento del ruolo del volontariato in archeologia.

Descrizione del progetto che coinvolge anche nell’anno scolastico 2007/08 il Liceo “A. Roiti”
Corso Beni Culturali - Coordinatore del Corso: prof. Giorgio Rizzoni

Il progetto 2008 è rivolto ai 25 studenti della classe II G e si attua con la collaborazione dei volontari del GA.F e col sostegno fondamentale del Centro Servizi del Volontariato di Ferrara, nell’ambito del più ampio progetto “Ritorno a Scuola”. Anche nel corrente anno, dopo la felice esperienza del 2007, l’obiettivo è quello di far conoscere/sperimentare l’interdisciplinarità dei metodi e delle pratiche adottate per lo studio e la comprensione dell’archeologia, fino al corretto approccio alle fasi dello scavo archeologico. Lo scopo dichiarato è anche quello di avvicinare gli studenti ai metodi della moderna ricerca scientifica, applicati nella fattispecie al contesto operativo di una campagna di scavo in  fase avanzata. Per questo, gli studenti sono coinvolti in un percorso di studio articolato in fasi successive, culminante in un’esperienza diretta nel Parco Archeologico di Suasa. Questa specifica fase del progetto prevede una serie di interventi di manutenzione ordinaria sul sito, sia  nell’area del foro di Suasa, sia negli scavi di S. Maria in Portuno.

Articolazione del Progetto 2008

1- FASE PROPEDEUTICA DI FORMAZIONE TEORICA (ottobre 2007-aprile 2008)
a) intervento dei docenti nella normale programmazione didattica:

-          conoscenza del periodo storico, del territorio oggetto di studio nelle sue caratteristiche storiche e geomorfologiche;

-          conoscenza della civiltà latina dal punto di vista della cultura materiale, artistica e linguistica;

-          lineamenti di storia dell’arte romana e paleocristiana;

-          acquisizione di strumenti operativi per la rielaborazione e sistemazione di materiali e informazioni acquisite (relazioni, schedatura, fotografie, elaborazione informatica).

b) intervento degli esperti:
nella fase propedeutica sono stati trattati i seguenti temi:

-          Aspetti scientifici dell’intervento di scavo

-          Suasa e il suo territorio dal punto di vista archeologico

aspetti teorici e generali

aspetti specifici dello scavo.

Un ciclo di quattro lezioni, aperte anche ai volontari GA.F e al pubblico di cittadini interessati, si è svolto dall’8 marzo al 10 aprile al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, ed ha affrontato le seguenti tematiche:
1.       “Significato dell’archeologia ed evoluzione dei metodi di studio”, dott. Giuseppe Lepore, Università di Bologna
2.       “I segreti sotto l’humus: stratigrafia e superfici parlanti” dott.sa Erika Vecchietti, Università di Bologna
3.       “ Studio del territorio e metodi di lettura-ricerca (georilevamento)”, dott.sa Federica Boschi, Università di Siena
4.       “La città romana di Suasa e lo sviluppo del territorio”, dott. Erika Vecchietti, Università di Bologna
Una quinta lezione ha coinvolto solo gli allievi del Liceo e si è svolta il 17 aprile sul tema:
“Viabilità romana e alto-medievale” , relatore il prof. Pier Luigi Dall’Aglio, docente di Archeologia del Paesaggio, Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna e direttore dello scavo di Suasa.

2- FASE OPERATIVA CON STAGE SUL CAMPO A SUASA E CORINALDO (5-8 maggio 2008)
Nelle Marche si svolgerà un vero e proprio stage-laboratorio per i 25 studenti che saranno accompagnati da due docenti, da un esperto di restauro e da quattro volontari del GA.F, con il ruolo di tutor. Si inizierà con l’approccio con i luoghi, la conoscenza del contesto geografico-paesaggistico-archeologico  e, successivamente, si proseguirà con gli interventi di manutenzione  ordinaria sotto la guida di esperti di restauro e archeologi, collaboratori del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna. Sedi e tipologie di intervento:

Suasa foro: attività di diserbo e monitoraggio dello stato di conservazione delle parti in rilievo, includendo le coperture. In caso di pioggia e ad integrazione del lavoro nel foro si farà un intervento di manutenzione ordinaria (pulizia) dell'edificio di primo secolo a.C., adiacente alla domus dei Coiedii.
Coordinamento del lavoro dr. Mirco Zaccaria, archeologo, coadiuvato da uno dei docenti del Corso Beni Culturali.

Corinaldo Santa Maria in Portuno
: riapertura dello scavo della necropoli,  attraverso la rimozione del materiale di riempimento di alcune sepolture. Si tratta di una vera e propria simulazione di scavo che, ovviamente, avrà come unica stratigrafia. In caso di maltempo il lavoro si sposterà all’interno della chiesa,  per la rimozione di intonaci moderni e sondaggio stratigrafico delle pareti perimetrali ad altezza d'uomo.
Coordinamento del lavoro Walter Falappa, esperto di restauro, coadiuvato da uno dei docenti del Corso Beni Culturali.

3- FASE DI ELABORAZIONE DEI MATERIALI  E DIVULGAZIONE DELL’ESPERIENZA

Si tratta di un aspetto importantissimo che si realizzerà sia durante il laboratorio sul campo, sia al rientro a Scuola e riguarda:

  1. schedatura degli interventi effettuati, utilizzando diversi supporti a cominciare dal Sistema informatico Bradypus, sperimentato per la prima volta da studenti liceali;

  2. divulgazione dell’esperienza 2008, attraverso la realizzazione di svariati prodotti (dispense sulle lezioni teoriche, poster, ipertesto, CD, video, fascicolo di documentazione con tutti i materiali raccolti, cartelle stampa schede destinate a riviste specializzate e articoli divulgativi, ecc..)

  3. preparazione di un evento per presentare l’esperienza a Ferrara, nell’ambito scolastico, al CSV e in altri luoghi istituzionali

EVENTO COLLATERALE

In occasione della permanenza degli studenti del Liceo Scientifico di Ferrara a Suasa e Corinaldo si allestirà, nel museo archeologico comunale di Castelleone di Suasa, la mostra  “I colori sotto la polvere”, realizzata dagli studenti e dai volontari del GA. F, dopo l’esperienza dello scorso anno.
La mostra, come richiamato in premessa, documenta con significative immagini l’intervento di manutenzione ordinaria effettuato nel maggio 2007 sui mosaici della domus dei Coiedii e si inaugura grazie al sostegno del Comune di Castelleone di Suasa, della Pro Loco e del Parco Archeologico di Suasa. L’esposizione resterà aperta dall’8 maggio al 30 giugno e sarà occasione di confronto con alcuni Istituti Scolastici delle Marche a cominciare dall’Istituto Tecnico Statale “Vito Volterra” di Ancona che ha condotto con un’ esperienza analoga, grazie al sostegno progettuale di Italia Nostra.

PROGETTO SUASA 2008  - PARTECIPANTI

Classe II G del Corso Beni Culturali del Liceo “A. Roiti” di Ferrara - Coordinatore del Corso: prof. Giorgio Rizzoni
Docenti direttamente impegnati sul campo:
Giorgio Rizzoni, docente di lettere e coordinatore del Corso Beni Culturali
Brigida Balboni, docente di storia dell’arte e disegno
Altri docenti che partecipano al progetto nella normale attività didattica al Liceo:
Silvia Grandini, Elena Cavalieri d’Oro, Vinicio Bighi, Anna Chiappini
Volontari del Gruppo Archeologico Ferrarese direttamente impegnati sul campo
Esperto di restauro:  Walter Falappa, Consigliere GA.F e Vice Direttore nazionale G.A.d’Italia
Tutor:
- Carla Lanfranchi, direttrice del GA.F
- Loredana Grossi, vice direttrice del GA.F
- Giulia Guzzinati, laureanda in tecnologia dei Beni Culturali (coordinerà il gruppo dei volontari)
- Chiara Guzzinati, laureata in conservazione dei Beni Culturali

COLLABORAZIONI E SVILUPPI FUTURI

Al progetto Suasa 2008 partecipano e collaborano tutti i partner che hanno sostenuto l’esperienza precedente:  il Dipartimento di Archeologia dell’Università degli Studi di Bologna, i Gruppi Archeologici d’Italia,  il Parco Archeologico di Suasa, i Comuni di Castelleone di Suasa e di Corinaldo e si conta anche sull’appoggio delle istituzioni ferraresi, del museo archeologico nazionale di Ferrara, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara. Notevole interesse suscitano le possibilità di collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche, che  dal 2008 si è dichiarata disponibile ad un programma sistematico di  manutenzione ordinaria di siti che coinvolga in sinergia soggetti importanti della società, come la Scuola e il Volontariato. Si auspica e si sta lavorando affinché lo stesso accada per la Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna. Nel 2008 il “Progetto Suasa” ha ottenuto l’attenzione e il sostegno economico del Centro Servizi del Volontariato di Ferrara, ha riconoscendo il lavoro svolto come esempio delle possibili collaborazione tra mondo della scuola e mondo del volontariato, l’ha inserito nel più vasto e complesso progetto denominato “Ritorno a Scuola”, per la programmazione degli interventi di II° livello  del 2009-2010.

Per il Gruppo Archeologico Ferrarese e per il Liceo Scientifico Roiti, l’intento è di proporre il modello di collaborazione sperimentato da alcuni anni come Progetto pilota per altre scuole italiane e per le associazioni di volontariato interessate alla conservazione del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e paesaggistico, visto l’interesse suscitato anche al recente Salone del Restauro di Ferrara, durante la presentazione della nostra esperienza nello stand del Ministero dei Beni Culturali, su invito della direzione didattica di Italia Nostra.

Da sottolineare, infine, l’opportunità di operare nell’ambito dei Gruppi Archeologici d’Italia, che per la loro diffusione sul territorio nazionale contribuiscono fortemente a divulgare le buone pratiche e i metodi di intervento corretti, ma anche la conoscenza di normative e competenze su valorizzazione e salvaguardia.

La Direttrice del GA.Ferrarese Carla Lanfranchi

Il Coordinatore del C.so Beni Culturali Giorgio Rizzoni

Il Vice Direttore Naz.le dei G.A.d’Italia Walter Falappa

Ferrara, marzo-maggio  2008

 

 

E-Mail