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Gruppo Archeologico Ferrarese
Symposium
in convivium venire
ovvero il piacere di stare a tavola nel mondo antico
La
mostra promossa dal Gruppo Archeologico Ferrarese ripropone un viaggio
culturale nel mondo antico, un percorso sperimentato lo scorso anno,
sempre al chiostro di San Paolo, con il tema della donna, della moda e
del costume nell’antichità ferrarese dagli Etruschi al Rinascimento.
Quest’anno
il banchetto
come piacere di stare a tavola fra le mura domestiche
nell’antica Spina, a Roma, nel Medioevo padano e, infine, nello sfarzo
rinascimentale della corte Estense è il filo conduttore della mostra
didattica, che si inaugura il 7
maggio 2005 e che resterà aperta fino al 18.
Una
mostra importante alla quale è assicurato il contributo di creatività
degli allievi dell’Istituto
alberghiero “O.Vergani” di Ferrara.
Questa
nuova mostra è un affascinante percorso articolato in quattro sezioni
tematiche, frutto dell’intenso lavoro di ricerca di alcuni soci del
Gruppo. Si vuole offrire al pubblico un contributo alla conoscenza della
nostra storia e della memoria del nostro passato attraverso
rappresentazioni dell’arte di cibarsi.
Symposium
fornirà immagini sui preziosi arredi che facevano da scenografia ai
banchetti antichi: letti triclinari, braceri in bronzo, sostegni per
lucerne, attrezzi da cucina e da mensa, vetri, coppe, brocche e
ceramiche meravigliosamente dipinte. Saranno soprattutto schede
didattiche corredate da illustrazioni la chiave di lettura di usi e
abitudini degli antichi nei confronti del cibo. Conoscenze religiose,
culturali, storiche e antropologiche, unite alle testimonianze
archeologiche ci hanno permesso di ricostruire abitudini alimentari dei
nostri antenati.
La
storia della Civiltà
Etrusca che popolò la pianura padana ci offre una ricca
documentazione sull’utilizzo dei cereali, sull’allevamento intensivo
di suini e bovini, tanto abbondanti da essere esportati. Si documenta la
presenza di vino e olio nelle mense più ricche, insieme ad una
raffinata esposizione di stoviglie in ceramica, in bronzo e in metalli
preziosi come argento e oro, che accentuano l’aspetto simbolico del
banchetto e il suo significato di distinzione sociale.
Per
i Romani
il banchetto era uno dei momenti distintivi dell’arte del vivere, un
rito ad un tempo pubblico e privato denso di significati, una
rappresentazione sacra e profana, sociale e di potere. La mostra si
sofferma sui modi di cottura, sulla conservazione dei cibi e sul vino ed
anche sulle fantasiose e ricercate ricette di Apicio.
Al
vino sarà dedicata una sezione per illustrarne i modi di produzione,
conservazione, trasporto ma, soprattutto, la valenza sociale del consumo
di questa bevanda, il significato cerimoniale e rituale
dell’assunzione di vino, con qualche annotazione sul culto di Dioniso.
Ci
sarà una ricca documentazione sul consumo di pesci, in particolare dell’anguilla,
per la quale i Greci
facevano follie, ma che deliziava anche Etruschi e Romani, mentre era
vivamente sconsigliata dai maghi e dai medici ai malati di male sacro
(l’epilessia) per le sue caratteristiche comportamentali: strisciante,
viscida-sfuggente dai movimenti sinuosi..
che potevano trasmettersi al malato!
Documenteremo
i modi di cibarsi nel medioevo e soprattutto nel rinascimento, del quale
nella nostra città si conserva ancora la memoria e le meraviglie.
Parliamo dei banchetti della Corte
Estense, ricchissimi di cibi
e splendidi nelle scenografie, perché diventavano veri e
propri spettacoli, con un complesso ornamentale ricercatissimo. Molti
dei più noti artisti del Rinascimento si sono, infatti, cimentati
proprio con le scenografie dei banchetti. Pensiamo ai banchetti a tema,
vere citazioni della tradizione classica greca e latina. Un esempio
memorabile si ebbe a Ferrara per le nozze tra Alfonso II e Barbara
d’Austria, celebrate nel 1565.
COL
PATROCINIO DI: COMUNE DI
FERRARA, CIRCOSCRIZIONE CENTRO, SOPRINTENDENZA AI BENI ARCHEOLOGICI
DELL’EMILIA ROMAGNA, MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FERRARA, ARCHEOLOGIA
VIVA, CICERO, RISTORANTE AL FRATTINO
COL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI
FERRARA
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