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IASOS Di CARIA
"TRA LE ROVINE DI UNA DELLE GRANDI CITTA’ DEL PASSATO"

L’EVENTO MOSTRA

Il Gruppo Archeologico Ferrarese ha presentato alla Sala Esposizioni EFER di Ferrara una mostra fotografica dal titolo "IASOS di CARIA".
Le fotografie della grande città antica della Turchia erano a cura di tre fotografi della Missione Archeologia di Italiana a Iasos: Daniela Baldini, Vittorio Giordano, Sergio Orselli.
I testi realizzati appositamente per la Mostra a cura della Dottoressa Fede Berti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
Il percorso fotografico introduceva idealmente il visitatore all’interno delle grandi rovine della città di Iasos di Caria a cominciare dalla sua pianta.

Dopo un’introduzione alla storia degli scavi, iniziati da Doro Levi nel 1960, sino ai giorni nostri con la Missione Italiana diretta da Fede Berti, la Mostra si articolava nei particolari di alcuni edifici simbolo della città a cominciare dall’Edificio Funerario detto dell’Orologio.


Figura 1-Edificio funerario detto dell'Orologio

Da questo imponente edificio a camere sovrapposte si passava poi alla veduta del celebre Mercato del Pesce il Balik Pazari, con la veduta dei resti dell’edificio, il particolare del quadriportico a volta e altri particolari iconografici di un rilievo trovato all’interno.
E ancora salendo verso l’Acropoli con la splendida vista dei resti dell’Agorà e la Stoai orientale.


Figura 2 - Resti dell'Agorà

Era una zona pianeggiante, volutamente scelta come luogo privilegiato ove costruire gli edifici caratteristici dell’agorà. Le Stoai (portici) circondavano la piazza, che aveva una pianta rettangolare, costruite nel II secolo d. C.
Alcune Tombe del periodo geometrico, sepolture a cassone della necropoli di età tardo geometrica VIII secolo d.C.
Un periodo fondamentale che si riferisce ad un particolare stile usato nella decorazione ceramica.


Figura 3 - Tombe a cassone periodo geometrico tardo

E ancora attraverso le rovine sino ad arrivare all’imponente edificio del Bouleuterion con le sue gradinate e la cavea semicircolare, l’edificio del consiglio.


Figura 4 Bouleuterion

La Porta Est che si apriva su Porto Orientale ed i Quartieri Abitativi con abitazioni poste sulle pendici della Penisola, in posizione estremamente favorevole e pittoresca.
I resti del Teatro del IV secolo a.C. e ancora la grande Fortezza Bizantina dell’acropoli e l’abside della Basilica bizantina.
Un percorso suggestivo in una cornice storica e archeologica davvero speciale.
L’obiettivo di questa Mostra era parlare di Iasos attraverso immagini: paesaggi, particolari vedute delle rovine attraverso l’occhio di esperti della fotografia archeologica, dotati di una sensibilità artistica notevole che ha saputo conferire poesia a questa mostra.


Figura 5 Particolari della decorazione

Iasos oggi offre uno scenario prestigioso, un richiamo per gli appassionati di storia e di archeologia. Il passato romano bizantino si specchia nei suoi edifici e restituisce una storia fatta di uomini e idee.
Il Gruppo Archeologico ringrazia ancora il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara nella persona della Dott.ssa Fede Berti e i fotografi che hanno realizzato il percorso fotografico.

 

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