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IASOS Di CARIA Il Gruppo Archeologico Ferrarese ha
presentato alla Sala Esposizioni EFER di Ferrara una mostra fotografica
dal titolo "IASOS di CARIA".
Dopo un’introduzione alla storia degli scavi, iniziati da Doro Levi nel 1960, sino ai giorni nostri con la Missione Italiana diretta da Fede Berti, la Mostra si articolava nei particolari di alcuni edifici simbolo della città a cominciare dall’Edificio Funerario detto dell’Orologio.
Da questo imponente edificio a camere
sovrapposte si passava poi alla veduta del celebre Mercato del Pesce il
Balik Pazari, con la veduta dei resti dell’edificio, il particolare
del quadriportico a volta e altri particolari iconografici di un rilievo
trovato all’interno.
Era una zona pianeggiante, volutamente
scelta come luogo privilegiato ove costruire gli edifici caratteristici
dell’agorà. Le Stoai (portici) circondavano la piazza, che aveva una
pianta rettangolare, costruite nel II secolo d. C.
E ancora attraverso le rovine sino ad arrivare all’imponente edificio del Bouleuterion con le sue gradinate e la cavea semicircolare, l’edificio del consiglio.
La Porta Est che si apriva su Porto
Orientale ed i Quartieri Abitativi con abitazioni poste sulle pendici
della Penisola, in posizione estremamente favorevole e pittoresca.
Iasos oggi offre uno scenario
prestigioso, un richiamo per gli appassionati di storia e di
archeologia. Il passato romano bizantino si specchia nei suoi edifici e
restituisce una storia fatta di uomini e idee.
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