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O.d.G. collegato alla deliberazione P.G. 41897/2015 "Bilancio di Previsione 2015"

Attività del consigliere dal 2015 al 21/9/2017
P.G. 84504/2015



OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO, COLLEGATO ALLA DELIBERAZIONE PG 41897/2015 ("VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 AD AL BILANCIO PLURIENNALE 2015-2017, ) PER INVITARE IL SINDACO E LA GIUNTA AD INTRODURRE IL BILANCIO PARTECIPATIVO NEL COMUNE DI FERRARA, PRESENTATO DAI CONSIGLIERI COMUNALI DEL M5S


PREMESSO CHE:

il Bilancio Partecipativo viene sperimentato nel 1989 per la prima volta a Porto Alegre (Brasile). Si
è diffuso rapidamente in America Latina, in Europa. In Italia ha fatto il proprio
ingresso principalmente dopo il I° Social Forum Mondiale svoltosi proprio a Porto Alegre;

Oggi esso viene fortemente promosso e praticato anche in grandi città americane come New
York (su 57 distretti) e Chicago e in capitali europee quali ad esempio Parigi (dove 40.000 cittadini hanno partecipato il primo anno presentando 5000 progetti ).
Nel 1996 il Bilancio Partecipativo è stato riconosciuto dall'ONU come una delle migliori pratiche di governance urbana nel mondo ed oggi viene promosso da altre istituzioni internazionali come la World Bank;
Il Bilancio Partecipativo è un procedimento attraverso il quale la popolazione,
individualmente e attraverso le proprie forme di aggregazione sociale, è chiamata a
stabilire le modalità di assegnazione delle risorse a disposizione dell'ente o di una parte
d'esse;

Che esso si caratterizza come un processo deliberativo, istituzionalizzato e ciclico attraverso cui i cittadini decidono direttamente sull’uso di una parte delle risorse in bilancio.

In Italia molti Comuni e Province hanno introdotto il Bilancio Partecipativo come
meccanismo di redazione di una parte del Bilancio di Previsione, tra cui citiamo come
esempi Torino, Monza, Milano (con stanziamento di 9 milioni di euro in nove zone metropolitane ), Bologna, Pieve Emanuele e Canegrate (MI), Grottammare (AP), Capannori (LU) e Cascina
(PI) e altri Comuni italiani;

Tale pratica è anche supportata dalla Leggi regionali di partecipazione TOSCANA (69/2007) ed EMILIA ROMAGNA (03/2010) che danno incentivi ai comuni che sperimentano progetti partecipativi
Si sono già diffuse e continuano a diffondersi pratiche amministrative ispirate alla
democrazia partecipativa nei diversi settori dell 'Amministrazione;

Generalmente sono gli enti comunali a promuovere i bilanci partecipativi ;


TENUTO CONTO CHE:

l’istituzione del Bilancio Partecipativo contribuisce alla trasparenza, alla partecipazione,
e alla cooperazione dei cittadini nelle politiche e nelle scelte della propria
Amministrazione;

I principali obiettivi che il Bilancio Partecipativo persegue sono di fondamentale
importanza e coerenti con le linee di indirizzo adottate da questa Amministrazione

A mero titolo esemplificativo si presenta di seguito un breve riassunto delle principali fasi
del processo, così come è stato applicato in altri Comuni:
a) condivisione del progetto del Bilancio Partecipativo: informazione/formazione per
coinvolgere i cittadini;
b) emersione dei bisogni: realizzazione di assemblee con i cittadini e possibilità da
parte loro di rivolgere domande, segnalare problemi e proporre idee e progetti, anche
attraverso strumenti di rilevamento alternativi e piattaforme informatiche ;
c) fase deliberativa: cittadini delegati si incontrano per conoscere le esigenze emerse
per poi studiarle e trasformarle in potenziali interventi concreti, e trasmetterli quindi
agli uffici tecnici per una loro valutazione;
d) verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute aiutando i
cittadini ad effettuare una stima dei costi e, se possibile, fornendo i tempi necessari
per l'attuazione;
e) scelta di priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono
comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le
proposte che hanno superato la verifica di fattibilità;
f) griglia delle priorità: si costruisce una griglia di priorità in base all'esito della
votazione;
g) Bilancio di Previsione: le proposte votate come prioritarie vengono inserite nel
Bilancio Previsionale dell'anno successivo;


VISTI

1. Gli articoli 1 e 3 della Costituzione;
2. L'articolo 8 del decreto legislativo 18 agosto del 2000, n. 267, Testo unico delle
leggi sull'ordinamento degli enti locali;
3. Il Titolo III dello Statuto Comunale (Istituti di partecipazione), in particolare gli art.: 29, 32, 33, 35.
4. PG 41897/2015 (Variazione al Bilancio di Previsione 2015 ed al Bilancio Pluriennale 2015-2017, al programma triennale dei lavori pubblici 2015-2017 ed all’elenco annuale 2015. Applicazione al Bilancio di Previsione 2015 di parte dell’avanzo di amministrazione 2014 rideterminato al 11/1/2015 a seguito del riaccertamento straordinario dei Residui).


Il Consiglio Comunale impegna
il Sindaco e la Giunta:

a promuovere ed avviare l'introduzione, in forma sperimentale, dello strumento democratico del Bilancio Partecipativo individuando tempi, modi e ambiti di applicazione.


Gruppo Consiliare M5S


Fochi Claudio

Balboni Federico

Bazzocchi Alessandro

Mantovani Silvia

Morghen Ilaria


Ultima modifica: 23-12-2015
REDAZIONE: Gruppo Consiliare Movimento5Stelle
EMAIL: gruppo-movimento5stelle@comune.fe.it