Tempo della rottura tempo della dialettica tempo della progettualità nella letteratura dell'immigrazione italiana in Svizzera

Raffaele De Nuccio

Raffaele De Nuccio
Tempo della rottura tempo della dialettica tempo della progettualità nella letteratura dell'immigrazione italiana in Svizzera

Prefazione di Jean Jacques Marchand
Luigi Pellegrini Editore, 2008
pagine 464 - Euro 30,00

 

Basato sulle opere letterarie di otto autori fra i più rappresentativi dell’immigrazione italiana in Svizzera del secondo Novecento, il saggio di Raffaele De Nuccio evidenzia, grazie ad una rivisitazione originale dello strutturalismo genetico di Lucien Goldmann, tre momenti fondamentali di questa produzione: il tempo della rottura, il tempo della dialettica e il tempo della progettualità. Nel primo vengono rappresentate la rottura con i valori del paese di provenienza e la ricerca di un illusorio Eldorado; nel secondo viene illustrato lo scontro tra le categorie mentali dell’immigrato e i valori del paese ospitante; nel terzo si prospetta la possibilità della convivenza delle differenze, la socializzazione degli strumenti di produzione, l’accettazione della diversità e la flessibilità sociale.
(nota editoriale)

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Dalla Prefazione

di Jean Jeaques Marchand

"Raffaele De Nuccio ha svolto un'ampia e lunga ricerca sugli autori italiani residenti in Svizzerta. In questo suo saggio ha selezionato un corpus significativo di opere scritte da otto autori nell'ultimo trentennio del Novecento per studiare le relazioni fra le circostanze della scrittura (scrivere in quanto immigrati italiani in Svizzera) e le sue finalità. Compiendo un significativo passo in avanti rispetto alla fase iniziale della nostra ricerca avviata alla fine deglui anni Ottanta e perfezionata nel decennio seguente, con l'allargamento della prospettiva all'insieme del mondo, l'autore rovescia la rappresentazione tradizionale dell'"emigrato" visto come colui che lascia l'Italia per un altro paese e si pone nella situazione di coloro che hanno compiuto in modo decisivo il passo verso l'insediamento in un altro paese 3e che usano la loro esperienza di vita come metro di giudizio. Questi, che non sono ormai più emigrati, ma immigrati residenti in un altro paese, rinnegano una scala di valorio e una struttura sociale che si sono lasciati in modo praticamente irreversibile alle spalle - "tempo della rottura" - confrontano il mondo passato con il mondo nuovo che trovano nel paese di emigrazione - "tempo della dialettica" - e, nella maggior parte dei casi, delinenano - in modo talvolta utopistico - o parziale - le caratteristiche di una struttura sociale e morale auspicata tanto per il loro paese d'origine quanto per quello d'accoglienza - "tempo della progettualità".

Il saggio dimostra perciò che questi testi, seppur inseriti in generi letterari tradizionali come la lirica, l'autobiografia, il racconto d'avventure, sono ben lungi dal veicolare il noto "cliché" della scrittura del ricordo e della nostalgia, ma si presentano come opere di riflessione sulle società europee del VBentesimo e Ventunesimo secolo, con esiti anche sorprendentemenete propositivi ispirati all'apertura mentale derivata dall'esperienza migrqtoria". (pag. 14)


L'autore:

Raffaele De Nuccio è nato a Napoli nel 1962; si è laureato nel 1988 all'Università di Cassino. Dopo aver insegnato in licei svizzeri e francesi, è adesso docente di Lettere italiane e latine nei licei italiani. E' titolare di un dottorato di ricerca dell'Università di Losanna.

 

 


 

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