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Petizioni

Pubblicazione delle petizioni dei cittadini e relative risposte dell'Ente
Oggetto della petizione
Assistenza domiciliare agli anziani e malati con richiesta d’introduzione dell’infermiere di comunità. 
Mobilità con collegamenti ecosostenibili con richiesta di potenziamento delle piste ciclabili a basso impatto ambientale da realizzare sulla via Pontegradella per raggiungere l’abitato di Baura, sulla via Comacchio per Quartesana e sulla via Copparo per raggiungere Boara; allungamento delle linee autobus con transito nei paesi di Francolino, Quartesana, San Martino.
Testo della petizione
Assistenza domiciliare agli anziani e malati. Chiediamo l’introduzione dell’infermiere di comunità. Un progetto per tutta la città.
Mobilità: per una città che non può crescere a 2 velocità, con collegamenti sostenibili. Chiediamo di continuare nell’opera che ci ha visto primeggiare! Realizziamo ancora nuove piste ciclabili per collegare le frazioni alle mura della città e al centro; pensiamo a percorsi che non si limitino a raggiungere l’ospedale ma che possano coinvolgere anche i paesi limitrofi di Cona, Codrea e Quartesana. La zona nord est di Ferrara aspetta un impegno concreto in questa direzione ambientalista con piste ciclabili a basso impatto ambientale da realizzare sulla via Pontegradella per raggiungere l’abitato di Baura; da realizzare sulla via Copparo per la frazione di Boara. Chiediamo che l’attuale Amministrazione si faccia carico delle richieste sull’allungamento delle linee urbane degli autobus 6, 9 e 11: San Martino, Francolino e Quartesana lo aspettano!
Data di presentazione
27/02/2020 (PG 26250/2020)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Petizione per la realizzazione percorso ciclo-pedonale in via Arginone
Testo della petizione
La via Arginone, nella sua parte abitata, nel tratto compreso tra il sottopasso ferroviario e la rotonda di via Trenti, risulta essere pericolosa in particolare per l’utenza più fragile (anziani e bambini), a causa della mancanza di alcuna protezione per pedoni e ciclisti, pertanto si chiede la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale protetto che renda più sicuro il transito sulla via Arginone sia a piedi che in bicicletta.
Data di presentazione
14/01/2020 (PG 4578/2020)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Salviamo gli alberi al Barco
Testo della petizione
Siamo un gruppo di abitanti del quartiere Barco e chiediamo la gentile attenzione dei nostri concittadini e della Amministrazione Comunale per una questione che riguarda da vicino l’intero quartiere e non solo.
Il bellissimo parco del quartiere Barco sarà raso al suolo per lasciare spazio all’ennesima colata di cemento. Vogliono abbattere alberi adulti decennali per costruire nuovi palazzi in una zona che no ha la vocazione per essere considerata edificabile e che rappresenta uno dei pochi polmoni verdi di questo quartiere inquinato, che ha assolutamente bisogno di piante. La zona imputata è situata nei pressi di via Padova, in Via Lodovico Mazzolino: una piccola via a fondo chiuso situata nel quartiere Barco, posta di fronte alla palestra 4 torri.
Il parco alberato è una delle poche oasi verdi rimaste in zona, ed è ora minacciato dal cemento. Non è giusto abbattere quei magnifici alberi, ormai cinquantenari, che rappresentano un patrimonio prezioso per ossigenazione e fitodepurazione dell’aria. L’area verde che costeggia la vicina via Padova è considerata non edificabile, ma si temeva da tempo che la destinazione del parco fosse in discussione. Da diversi giorni, purtroppo, un cartello enorme e ben visibile dalla strada stabilisce che il terreno è in vendita ed edificabile nell’area sita su via Mazzolino, che peraltro è l’unica parte fittamente alberata.
Gli alberi di questo parco costituiscono l’unica barriera difensiva contro le polveri portate dal traffico, intenso e pesante, di via Padova e contro le emissioni della zona industriale. L’area su cui si vorrebbe edificare è considerata “di compensazione”, in quanto tale è tutelata e se il comune abbatte un albero, per regolamento, ne deve piantare altri due in territorio comunale. Sembra assurdo che una zona di mitigazione, nei pressi dell’impattante polo industriale, possa essere distrutta dopo pochi anni quando dovrebbe essere vincolata e preservata per molto tempo.
Ci rivolgiamo pertanto all’Amministrazione comunale perché si faccia qualcosa per impedire questo scempio ambientale, garantendo quei pochi polmoni verdi rimasti al Barco, uno dei quartieri più inquinati della città.
Data di presentazione
05/02/2020 (PG 15423/2020)
NOTA BENE: a causa dell’emergenza sanitaria in corso, i tempi relativi alla gestione delle istruttorie riferite a taluni procedimenti amministrativi potrebbero subire dei ritardi.

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Oggetto della petizione
Riaprite le Circoscrizioni e nuove forme di partecipazione popolare
Testo della petizione
I sottoscritti cittadini promuovono la seguente petizione rivolta all'Amministrazione comunale di Ferrara chiedendo che:
l) vengano riaperte le Circoscrizioni, sia pure con altro nome, secondo il modello Ancona. Si suddivide il territorio comunale come era in passato. Poi il Sindaco attribuisce un incarico a titolo gratuito a tanti Consiglieri comunali quante erano le Circoscrizioni e ogni incaricato dovrà organizzare le elezioni, con presentazione di varie liste elettorali in ogni ex Circoscrizione. I Consigli di quartiere non potranno deliberare o assumere spese, ma potranno segnalare problemi e presentare proposte alla Giunta, essere coinvolti sulle decisioni che riguardano il proprio territorio, promuovere la vita di quartiere con proprie iniziative. Ogni Consiglio avrà un proprio Presidente, eletto dai Consiglieri e il tutto si svolgerà senza indennità, né gettone di presenza, a titolo gratuito. In ogni ex Circoscrizione il Comune individuerà un luogo fisico dove i Consiglieri eletti potranno riunirsi. Tutti i Consiglieri lavoreranno a titolo gratuito, ma avranno diritto di parola sulle scelte che riguardano i propri rioni. Dopo la loro abolizione per legge, le Circoscrizioni possono tornare ad esistere, la città si prepara ad un ritorno al passato;
2) si attuino frequenti consultazioni online. Lo Statuto comunale, all'art. 35 prevede la possibilità di indizione di "consultazioni della popolazione allo scopo di acquisire pareri e proposte in merito all'attività amministrativa". L'apposito Regolamento sulla partecipazione popolare aggiunge che "la consultazione può avvenire attraverso mezzi informatici o telematici". Tali consultazioni, che possono essere promosse dal Consiglio comunale o dalla Giunta, non sono mai state attuate. Quindi chiediamo che la città diventi una delle prime città d'Italia con frequenti, eventualmente annuali, consultazioni popolari telematiche, chiedendo in particolare che Consiglio e Giunta si coordinino a tale scopo, ognuno secondo le proprie competenze, con l'obiettivo di decine di migliaia di cittadini invitati di volta in volta ad esprimersi, nel contesto di una amministrazione partecipata, aperta, innovativa e trasparente, allo scopo di ascoltare il parere dei cittadini in via preventiva rispetto a interventi di particolar interesse per la città;
3) si attivi per inserire nello Statuto comunale e nel Regolamento per la disciplina delle forme della partecipazione popolare all'Amministrazione  locale:
a. il Bilancio partecipativo: si tratta di un percorso strutturato di deliberazione dei cittadini su una parte del bilancio del Comune al fine di partecipare democraticamente alle scelte della città;
b. il dibattito pubblico: il dibattito pubblico è un metodo di esame e confronto riguardante un progetto o intervento pubblico, disciplinato da leggi e strutturato in modo preciso;
c. il Consiglio comunale aperto: si tratta di un Consiglio comunale in cui i cittadini hanno facoltà di parlare e di essere ascoltati. Le decisioni poi vengono prese solo dai Consiglieri comunali ma è comunque uno strumento di partecipazione molto forte e con esiti non sempre scontati;
d. la Giuria dei cittadini: la Giuria dei cittadini è uno strumento di democrazia deliberativa in cui un gruppo di cittadini (20-25) estratti a sorte dall'Amministrazione comunale è chiamato, al termine di un percorso di più incontri di discussione, ad esprimere delle raccomandazioni su un dato problema di interesse collettivo.
Data di presentazione
07/01/2020 (PG 1942/2020)
Risposta alla petizione(.pdf)
Orientamento di Giunta Comunale(.pdf)

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Oggetto della petizione
Pista ciclabile in Via Comacchio per Ospedale di Cona
Testo della petizione
Pista ciclabile in Via Comacchio per Ospedale di Cona
Data di presentazione
16/01/2020 (PG 6039/2020)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Via tutte le auto dal Centro Storico
Testo della petizione
I sottoscritti cittadini promuovono la seguente petizione rivolta all’Amministrazione Comunale di Ferrara, chiedendo che l’intera area che comprende piazza Trento e Trieste, corso Martiri della libertà, piazza Savonarola e piazza Castello sia trasformata in isola pedonale, con la sola eccezione per il transito di mezzi di soccorso, di mezzi riservati a cittadini con gravi difficoltà di deambulazione (con continui e severi controlli finalizzati ad evitare abusi) che abbiano vera necessità, di mezzi ecologici adibiti a carico e scarico merci per un’ora la mattina presto e un’ora nel primo pomeriggio, attuando un piano di riorganizzazione della mobilità urbana delle merci che preveda la creazione di una piattaforma logistica per l’uso di mezzi ecologici per la consegna delle stesse nel Centro Storico. Anche verranno garantiti permessi per allestimenti di mercati e iniziative simili. Chiediamo anche di apporre cartelli di  “divieto di fermata” in alcuni tratti (da concordare) di piazza Trento e Trieste, corso Martiri della libertà, piazza Savonarola e piazza Castello, al fine di preservare al meglio Ferrara, città d’arte, storia e cultura; e al fine di tutelare i diritti di pedoni e ciclisti. Chiediamo inoltre di allestire un numero adeguato di parcheggi riservati ai possessori di CUDE (contrassegno unico disabili europeo) in piazza Cortevecchia e in piazza Castello.
Data di presentazione
07/01/2020 (PG 1944/2020)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Rilancio sistema bibliotecario comunale: nuovo investimento e assunzioni. Facciamo strada alla cultura
Testo della petizione
I sottoscritti cittadini, considerato che:
- il sistema bibliotecario e archivistico comunale ha da sempre rappresentato, e continua a farlo, un patrimonio importante per la città che va salvaguardato e innovato;
- il sistema bibliotecario e archivistico comunale è importante luogo di diffusione e produzione culturale, punto di incontro tra scelte amministrative, competenze di chi ci lavora e partecipazione dei cittadini;
- per effetto dei pensionamenti previsti nel corso del 2020 e 2021, oltre a quelli già intervenuti negli anni passati, si determina il rischio di un serio ridimensionamento di tutte le strutture del servizio Biblioteche e Archivi, a partire dalla biblioteca Bassani, ma anche dalla biblioteca Ariostea e dalle altre biblioteche decentrate;
- alle criticità che tale situazione comporta si aggiunge la decisione dell’Amministrazione comunale  di non dare più corso alla realizzazione di una nuova importante biblioteca nella zona Sud della città e pertanto si ritiene che le risposte fornite nel corso di diversi incontri svolti in proposito nelle sedi istituzionali competenti siano risultate insoddisfacenti;
CHIEDONO CHE
1) l’Amministrazione comunale si impegni per dare vita ad una significativa struttura bibliotecaria a gestione diretta comunale nell’area Sud della città, in un bacino densamente popolato, che vede una presenza importante di studenti universitari e nel quale risulta importante dotarsi di luoghi e servizi pubblici;
2) si compiano scelte assunzionali relative alla dotazione organica del sistema bibliotecario e archivistico, partendo dalla sostituzione del personale che arriverà al pensionamento nei prossimi anni, in grado di garantire continuità e sviluppo quali-quantitativo dei servizi offerti;
3) tale processo venga accompagnato dall’approntamento di orientamenti che mettano in condizione il servizio comunale Biblioteche e Archivi di aggiornare e innovare la propria funzione nell’ambito della produzione e diffusione culturale nella città.
Data di presentazione
06/12/2019 (PG 152457/2019)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Opposizione allo smantellamento di 150 panchine nella città di Ferrara e richiesta di collocarne altre nei punti di aggregazione
Testo della petizione
Il Comune toglie 150 panchine dai parchi della nostra città nei giardini del grattacielo, nelle aree verdi di piazzetta Enrico Toti, viale Belvedere (Mura), via Verga, viale Krasnodar, basilica di San Giorgio fuori le mura, via Bologna, Foro Boario, via Modena. E persino al parco Massari.
In riferimento al “Regolamento per la disciplina delle forme della partecipazione popolare all'amministrazione locale” (Delibera del Consiglio Comunale n. 141844/18 del 04/02/2019), come residenti e frequentatori dei parchi CHIEDIAMO che nessuna panchina venga tolta dai Parchi, ma che ne vengano collocate altre, nei vari punti di aggregazione della città. Tutte le panchine sono molto importanti per la qualità di vita di chi li frequenta: famiglie, anziani, bambini, adolescenti, donne, sportivi, innamorati, musicisti, studenti e chiunque abbia bisogno di un po’ di riposo.
Data di presentazione
02/09/2019 (PG 106785/2019)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Panchine Parco dell’Amicizia Andrea Bui
Testo della petizione
In riferimento al “Regolamento per la disciplina delle forme della partecipazione popolare all'amministrazione locale” (ultima modifica con Delibera del Consiglio Comunale n. 141844/18 del 04/02/2019, Linee Guida Applicative), come residenti del Quartiere Krasnodar e frequentatori del “Parco dell'Amicizia – Andrea Bui” CHIEDIAMO che nessuna panchina venga rimossa o spostata all'interno del Parco, ma che anzi ne vengano collocate altre, se possibile. Riteniamo tutte le panchine di questo parco molto importanti per la qualità di vita di chi lo frequenta: famiglie, anziani, bambini, adolescenti, gruppi parrocchiali, scolastici e sportivi.
Data di presentazione
02/09/2019 (PG 106801/2019)
Risposta alla petizione(.pdf)

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Oggetto della petizione
Petizione per la riqualificazione del Parchino Benigno Zaccagnini in viale Orlando Furioso, Ferrara
Testo della petizione
I sottoscritti cittadini residenti nel Comune di Ferrara, frequentatori abituali del Parchino Zaccagnini detto anche “Della Bocciofila”, che grazie all’attenzione dimostrata negli scorsi anni da parte dell’Amministrazione Comunale è diventato luogo di gioco e aggregazione fondamentale per il quartiere, al fine di renderne più fruibile e sicura la frequentazione, chiedono di intervenire, attraverso una progettazione partecipata con i cittadini, al fine di:
1. Estendere la pubblica illuminazione di via Fulvio Testi e viale Orlando Furioso (oggetto di futura riqualificazione nell’ambito del nuovo contratto di servizi per l’illuminazione pubblica) all’interno del parchino per permetterne l’utilizzo anche nei pomeriggi invernali e nelle serate estive
2. Completare la delimitazione del parchino attraverso: la ricomposizione della siepe lato Orlando Furioso, la posa di una recinzione leggera e permeabile alla vista lato Fulvio Testi (al fine di evitare il rischio di invasione stradale da parte dei bimbi) e l’installazione di due piccoli cancelli pedonali
3. Revisionare, manutenere e integrare il tappeto sintetico, gli arredi urbani e i giochi bimbi, nonché ripristinare i giochi a molla rimossi
[omissis]
Data di presentazione
03/10/2019 (PG 122079/2019)
Risposta alla petizione(.pdf)









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Ultima modifica: 13-07-2020
REDAZIONE: URP
EMAIL: urp@comune.fe.it