Disabilità: quattro sollevatori nelle piscine comunali. Investimento da 15mila euro

Maggi: "Felice di aver sostenuto una iniziativa di civiltà". Carlos Dana: "Prossimo obiettivo, il coinvolgimento degli altri Comuni."

Data di inizio:

08/10/2021

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

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Sollevatori per persone con disabilità in tutte le piscine di Ferrara: è l'obiettivo del progetto che sta realizzando il Comitato Ferrarese Area Disabili d'intesa con l'assessore allo sport Andrea Maggi che ha sostenuto economicamente le nuove installazioni nelle vasche comunali.

 

Promotori dell'iniziativa - presentata oggi in Comune - sono stati, all'interno del CFAD, il compianto Luca Bertoncelli, Fausto Bertoncelli e il già presidente del comitato Carlos Dana. Sono già quattro gli impianti comunali resi accessibili: le vasche Pastro, Doro, Bacchelli, Beethoven, per un investimento complessivo, sostenuto dall'Amministrazione comunale, di 10.296 euro (relativi all'acquisto di quattro sollevatori) e di 4.392 euro per le installazioni, il collaudo e le certificazioni.


Ha aderito al progetto anche la nuova piscina Idrokinetik di via Bologna, in questo caso il privato ha acquistato a proprie spese lo stesso modello, e anche altre realtà, come quella universitaria del Cus2 - ha spiegato Dana - hanno annunciato di essere interessate.
Il sollevatore è uno speciale braccio meccanico che si fissa al terreno inserendolo in un'apposita 'bussola', di cui sono dotate tutte le vasche comunali (e non solo) ed è provvisto di una specifica imbracatura che consente di agevolare l'accesso in acqua a persone con qualsiasi forma di disabilità. I modelli acquistati con fondi comunali sono identici, ciò - come spiega Dana - consentirà di installarli in diversi impianti e, in caso di guasto, di poterli immediatamente sostituire, in vista della riparazione, garantendo la continuità del servizio.

 


"È un'iniziativa che abbiamo accolto con grande favore - ha detto l'assessore Maggi - e che consentirà di accedere alle vasche in sicurezza e con maggiore facilità. Tutti hanno diritto a praticare lo sport o a momenti di svago e oggi facciamo passi avanti sulla garanzia di questi diritti. Contiamo inoltre che questo possa essere un incentivo in più, per molti, a praticare lo sport, che deve essere accessibile e che rappresenta uno straordinario strumento inclusivo. Siamo inoltre felici di presentare questa iniziativa proprio mentre, in città, si stanno svolgendo gli Euro Trigames, i campionati del mondo degli atleti con sindrome di Down. Siamo onorati di poter accogliere questi ragazzi".

 


Carlos Dana e Fausto Bertoncelli si stanno già occupando della formazione degli addetti di tutti gli impianti sia per l'utilizzo dei sollevatori sia per informare il personale rispetto ai migliori approcci alle diverse disabilità. "Stiamo perfezionando anche gli aspetti gestionali, per garantire funzionalità, manutenzione e la permanenza dei sollevatori anche a fronte di eventuali cambi di gestione degli impianti", spiega inoltre Bertoncelli.

 


"Il Centro di Avviamento allo Sport Paralimpico è tra le realtà che più utilizzano le piscine, il nuoto è infatti uno degli sport più praticati dalle persone con disabilità e grazie alle nuove installazioni il Casp potrà utilizzare tutti i centri natatori di Ferrara". A tal riguardo Anna De Lucchi, responsabile Casp, ha spiegato che i sollevatori "agevolano anche le lezioni in acqua e consentono di sviluppare al meglio le convenzioni che abbiamo in essere, consentendo di continuare le attività anche nel periodo invernale".

 


"Grazie alle nuove dotazioni - ha inoltre aggiunto Giuseppe Francesco Alberti, delegato provinciale del Comitato Italiano Paralimpico - semplifichiamo gli accessi e rendiamo accessibili le piscine e questo, ancor più dopo i blocchi della pandemia, garantirà molte opportunità in più a tanti atleti. Ci aspettiamo quindi che da Ferrara arrivino nuovi campioni paralimpici".

 


"Il prossimo passaggio sarà quello di coinvolgere anche altri Comuni della provincia e altre piscine private - ha annunciato Dana - per rendere accessibili tutti gli impianti del territorio". "La possibilità di utilizzare la piscina è fondamentale, sia per la riabilitazione, sia per il mantenimento delle capacità fisiche, sia per il rilassamento, anche psichico. Inoltre ha una importante valenza sociale: attuare il pieno diritto di chiunque a fare un bagno, da soli o in compagnia, e a fare sport o a concedersi un momento di svago.
Prima dei sollevatori la possibilità per le persone con disabilità di entrare in vasca era affidata alla buona volontà degli assistenti bagnanti, esponendo loro anche a responsabilità", ha sottolineato Dana.

 


"Come autorità garante delle Disabilità - ha dichiarato l'avvocato Davide Conti - siamo soddisfatti da questo progetto, che dà risposte alle segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di persone che prima si sentivano discriminate e che oggi, grazie alle nuove dotazioni, vedranno garantiti i loro diritti". Ringraziamenti all'Amministrazione sono arrivati anche da Francesco Gattus, presidente del Comitato Area Disabili: "Un bel segno di attenzione. Spero che progetti così aumentino sempre più", ha detto.

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Data pubblicazione

08/10/2021

Aggiornamento

08/10/2021 15:01