Duemila libri e documenti per Ferrara: la Giunta acquisisce il Fondo Carlo Bassi

L'architetto e scrittore è scomparso nel 2017. Sindaco e assessore Gulinelli ringraziano i figli per la donazione.

Data di inizio:

24/11/2021

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

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Documenti, libri, fotografie: è di circa 2mila pezzi la collezione che sarà donata al Comune di Ferrara dalla famiglia del compianto architetto e scrittore Carlo Bassi (Ferrara, 15 settembre 1923 - Milano, 25 settembre 2017).

 

Già assessore con la giunta del sindaco Roberto Soffritti, Bassi è stato autore di diverse pubblicazioni dedicate alla città estense - e qui, tra le altre cose, progettista della ricostruzione della sacrestia della cattedrale e della chiesa dedicata al beato Giovanni Tavelli da Tossignano a Villa Fulvia - ha contribuito al restauro di San Cristoforo alla Certosa ed è stato inoltre medaglia d'oro alla XIII Triennale di Milano e celebrato anche oltreoceano con la cittadinanza onoraria di Baltimora (Usa).

 

La giunta ha deliberato oggi l'acquisizione della collezione di testi, immagini, testimonianze lasciata al Comune: il sindaco Alan Fabbri e l'assessore Marco Gulinelli hanno ringraziato i figli Paolo e Giorgio Bassi, promotori della donazione, "per il gesto che arricchisce il patrimonio culturale a disposizione della collettività, nel ricordo sempre vivo di una figura di altissimo profilo che ha lasciato testimonianza, ricca e preziosa, del suo amore per la nostra città".

 

I testi infatti saranno - previa catalogazione - parte dell'offerta della biblioteca Ariostea e dell'Archivio storico comunale e costituiranno uno specifico "Fondo Carlo Bassi". Dell'autore si ricordano - in particolare - le "guide, apprezzatissime, gli acuti e appassionati studi sull'architettura e urbanistica ferrarese, gli stimati saggi sull'architettura sacra (di cui fu pure abile e intenso progettista), stimolo e guida per tanti studiosi e professionisti".

 

"Una vasta opera - sottolinea l'assessore Gulinelli - che ha segnato un contributo straordinario per la conoscenza e la storia cittadina, che rimarrà nel cuore di Ferrara". "L'accoglimento della generosa donazione rappresenta un valore aggiunto e una grande opportunità per la città, per il quale siamo grati alla famiglia Bassi, e sancisce la riconoscenza di Ferrara verso uno dei suoi concittadini più illustri".

 

“Siamo grati al sindaco Fabbri, all’assessore Gulinelli e all’intero consiglio comunale per l’accettazione della nostra proposta che ha come obiettivo quello di rendere disponibile alla comunità degli studiosi l’opera di nostro padre, che si è sempre definito ‘architetto ferrarese sulle orme di Biagio Rossetti’”, dicono Paolo e Giorgio Bassi.

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Data pubblicazione

24/11/2021

Aggiornamento

25/11/2021 10:06