Cinema, inaugurata a Ferrara la mostra permanente dedicata al regista Florestano Vancini

La figlia: "Emozionata, è un tuffo tra passato e presente, la memoria di mio padre rimarrà sempre viva"

Data di inizio:

20/09/2021

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

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"Da oggi tutti gli allievi entrando negli spazi di Factory Grisù potranno ammirare l’intero catalogo dei film di mio padre, Florestano Vancini, ben rappresentati dalle locandine. Legando la mostra alla scuola d'arte cinematografica che porta il nome di mio padre, la sua figura rimarrà sempre viva". Così Gloria Vancini, figlia del celeberrimo regista ferrarese, presentando ieri sera la prima mostra permanente a lui dedicata.

 

Sono circa 50 tra affissioni cinematografiche, locandine, manifesti a due e quattro fogli, fotobuste e soggettoni ad essere a disposizione del pubblico in un ricco allestimenti che dà il benvenuto a studenti e visitatori negli spazi d'accesso della scuola d'arte cinematografica intitolata proprio a Florestano Vancini. Promotore del progetto è Stefano Muroni, fondatore della scuola Vancini e presidente di 'Ferrara la città del cinema', filiera creativa che accoglie giovanissimi e ragazzi in un percorso formativo, preparandoli a diventare attori, registi, produttori.

 

La scelta di un allestimento specifico dedicato alla memoria e all'opera del grande ferrarese ha ricevuto il contributo della Regione Emilia-Romagna, nell'ambito del bando sulla memoria, del Comune di Ferrara, dell'Istituto di storia contemporanea e di Cna. Curatore dell'allestimento permanente è Luca Siano, uno dei massimi esperti a livello nazionale di pittori del cinema nonché direttore dell’Archivio Sandro Simeoni: "Vogliamo rendere questa mostra dinamica, ipotizzando periodicamente un 'refresh' che riguardi sempre la filmografia di Vancini, visto che abbiamo raccolto tante altre opere. Questa è una esposizione ad oggi tra le più complete sotto il profilo delle affissioni cinematografiche".


Vi si trovano autentiche rarità - come il maximanifesto di 200 per 140 centimetri de 'La lunga notte del '43', realizzato proprio da Simeoni, originario di Migliarino, nel ferrarese. E poi il bozzetto originale de 'La banda Casaroli', firmato da Piero Ermanno Iaia, le locandine, tra le altre, dei film ambientati a Ferrara, oltre a 'La lunga notte del '43': "Amore Amaro", "La neve nel bicchiere", "E ridendo l'uccise". Le didascalie valorizzano anche l'opera degli autori: i pittori del cinema (Simeoni, Iaia, artisti come Angelo Cesselon, Renato Ferrini e Renato Casaro).
"Mi sono molto emozionata - ha rivelato Gloria Vancini -. È per me un tuffo nel passato che mi fa ricordare quando mio padre sceglieva, insieme a disegnatori e produttori, le locandine da esporre. Spesso i cartelloni erano eseguiti da veri e propri pittori, come Simeoni e Iaia. Le locandine erano il risultato di un lavoro molto accurato.

 

Quando le vedevo per Roma era per me un’emozione unica: mi sentivo fiera di mio padre e di chiamarmi con quel nome, che appariva ovunque". "Devo molto a Vancini perché ci ha dimostrato che, partendo dal territorio, puoi arrivare alla mostra del cinema di Venezia. Questo spirito dell’artigianalità cinematografica legata a territorio è un’idea straordinariamente contemporanea, idea a cui ci ispiriamo: Vancini ci ha così insegnato la via del passato, del presente e anche del futuro". "Il progetto è stato candidato al bando della memoria ed è stato tra i primi arrivati perché è pienamente coerente con gli obiettivi che ci siamo dati, orientati al recupero della memoria.

 

Questo è il modo migliore per rendere omaggio alla figura di Vancini e al percorso che la scuola che porta il suo nome sta intraprendendo, coinvolgendo giovani da tutta Italia", ha detto Marcella Zappaterra, consigliera regionale, mentre l'assessore comunale Marco Gulinelli ha definito l'esposizione un "afflato di ricordi", ricordando che "la grande storia del cinema ferrarese è stata scritta da giganti come Vancini e Antonioni, e anche da tanti autori che vogliamo rilanciare e riscoprire come Laerte Milani, probabilmente il primo a realizzare cartoni animati, e Gianfranco Rossi, scrittore e critico cinematografico". "Perché esserci? Perché questa mostra riguarda la storia del 900 e il suo legame profondissimo col cinema", ha detto Anna Quarzi, presidente di Isco Ferrara.

 

Per il vicepresidente di Factory Grisú Daniele De Rosa si tratta di "una bellissima iniziativa che siamo orgogliosi di ospitare e che consolida il rapporto che abbiamo con la scuola Vancini e i suoi studenti". "L'attività della scuola e iniziative come questa - ha sottolineato Davide Bellotti di Cna - dimostrano che nella cultura c'è l'autentica possibilità di fare occupazione, occupazione che si esprime in un campo in cui le persone crescono, vivono, diventano comunità recuperando valori e voglia di guardare al futuro". Tra il pubblico anche l'ex sindaco Gaetano Sateriale, nipote di Florestano Vancini

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Data pubblicazione

20/09/2021

Aggiornamento

21/10/2021 09:02