San Carlo, giovedì 28 ottobre autogru dei Vigili del Fuoco per riposizionare parte della facciata

In corso Giovecca il traffico sarà regolato a senso unico alternato per tutto il pomeriggio

Data di inizio:

27/10/2021

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

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Alla chiesa Secentesca di San Carlo Borromeo, l'unica completamente barocca di Ferrara, si lavora al riposizionamento dei basamenti sulle sommità. Domani, giovedì 28 ottobre, a partire dal primo pomeriggio, un'autogru dei vigili del fuoco stazionerà lungo corso Giovecca, in corrispondenza dell'edificio, per consentire la collocazione del grande elemento in marmo all'apice della facciata.

 

Per tutto il pomeriggio metà carreggiata sarà occupata dal mezzo e il traffico sarà quindi regolato a senso unico alternato. Il basamento - prima del terremoto - ospitava uno dei putti che affiancavano la statua della Madonna. Opere queste che - spiegano i tecnici - saranno posizionate all'interno della chiesa, protette dagli agenti atmosferici, agenti che - uniti alle scosse del sisma del 2012 - ne avevano compromesso profondamente la struttura e la tenuta.

 

Intanto in San Carlo procedono i lavori in vista della riapertura della chiesa, di proprietà dell'Ausl, prevista tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. L'intervento è finanziato, per circa 700mila euro, con fondi post sisma e il Comune è stazione appaltante. Il 16 e il 17 ottobre scorsi, nel corso delle Giornate Fai d'Autunno, la chiesa è stata temporaneamente svelata e per due giorni è tornata visitabile, in attesa della prossima inaugurazione ufficiale, a lavori ultimati. L'apertura ha consentito al pubblico di accedere e di ammirare, tra le altre cose, le pitture del grande soffitto, realizzate nel 1674 da Giuseppe Avanzi con la collaborazione di Giuseppe Menegatti.

 

I dipinti raffigurano nell’ovale centrale la Vergine in Gloria con Sant'Ambrogio (o San Maurelio) e San Carlo Borromeo; nella lunetta sopra la porta d’ingresso è raffigurato San Carlo, dipinto da Antonio Bonfanti detto “il Torricella”, allievo di Guido Reni.

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Data pubblicazione

27/10/2021

Aggiornamento

28/10/2021 10:49