Via libera dal Ministero dell’Università e della Ricerca al nuovo studentato all’ippodromo

Con la partecipazione di Comune e UniFe sarà un investimento complessivo da oltre 17 milioni di euro per 119 alloggi, servizi e spazi di aggregazione

Persone: Alan Fabbri
Data:

09/11/2023

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

Via libera al maxi-finanziamento ministeriale di 13,1 milioni di euro (il più ingente concesso in Emilia-Romagna) a seguito della candidatura da parte dell’Università di Ferrara per il nuovo studentato nel complesso dell’Ippodromo comunale, per dare una risposta concreta all’esigenza di alloggi per universitari.

 

I fondi, grazie alla compartecipazione economica e agli accordi sviluppati da Comune, Unife e Regione Emilia-Romagna, porteranno l’investimento complessivo a oltre 17 milioni di euro. All'intervento è stato è stato assegnato un punteggio di 56,70 che ha permesso di raggiungere il terzo posto nella graduatoria nazionale su 136 candidature complessive, nonché il primo a livello regionale.

 

Il finanziamento sblocca accordi già definiti tra Comune e Università. Nello specifico: il Comune, in base a specifica convenzione, concederà l'edificio principale e due scuderie a Unife, che assumerà l’intera gestione dell’intervento di restauro e risanamento conservativo per il quale ha stanziato sul proprio bilancio ulteriori 3,2 milioni di euro che si sommano ai 500.000 euro di fondi comunali e 233.000 euro di contributo regionale.

 

Complessivamente saranno realizzati 119 alloggi per studentesse e studenti con biblioteca, caffetteria, spazi di aggregazione e una sala polifunzionale. Sia l’associazione che ha attualmente in gestione l’Ippodromo, che la Contrada di San Luca potranno contare su locali rinnovati, concessi per continuare le rispettive attività. L’ufficialità della notizia è stata sancita con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca che ha definito le assegnazioni dei cofinanziamenti nell’ambito del quinto bando L. 338/00 per alloggi e residenze per studenti universitari. 

 

“Una bellissima notizia che attendevamo da anni e che abbiamo sollecitato a questo governo, ottenendo risposta positiva - spiega il Sindaco Alan Fabbri -. Come già annunciato in occasione dell’inaugurazione del parco delle “Corti di Medoro”, a ottobre 2020, intitoleremo la nuova biblioteca a Federico Aldrovandi. Questi luoghi saranno popolati da giovani, come giovane era Federico, alla sua memoria vogliamo consegnare questo luogo come luogo della conoscenza e del futuro. Con il via libera al finanziamento ministeriale si apre una grande prospettiva per dare accoglienza e nuove risposte a una popolazione universitaria che in pochi anni ha visto un’impennata di presenze e iscrizioni, segno questo della capacità attrattiva e della qualità didattica che Ferrara sa esprimere. L’attesa, in vista della conferma dei fondi del dicastero, è stata attiva: abbiamo infatti provveduto a formalizzare le collaborazioni che porteranno all’attuazione di un obiettivo ambizioso e che rappresenta, oltre che nuove potenzialità per l’ateneo, un autentico progetto di rigenerazione urbana. Oggi si concretizza un esempio di quanto la collaborazione tra istituzioni ed enti possa produrre per il recupero e la riqualificazione di spazi urbani”.

 

Commenta la Rettrice Laura Ramaciotti: “Accogliamo questa notizia con grandissima soddisfazione, soprattutto per gli importanti benefici che ricadranno sulla nostra comunità universitaria e sul territorio: non si tratta solo di un intervento di conservazione e valorizzazione di un fabbricato in disuso, ma di un’operazione che attiverà una nuova rete di relazioni e migliorerà il contesto sociale e ambientale dell’intera area cittadina. Ulteriore motivo di orgoglio è il fatto che il finanziamento, risultato primo tra quelli presentati dalla Regione Emilia-Romagna, è stato seguito in tutta la fase di progettazione dall’Area Tecnica di Unife, cui va il mio ringraziamento per l’eccellente lavoro. Alla luce di questo, credo che si possa ritenere una garanzia il ruolo centrale che Unife continuerà ad avere nella fase esecutiva dei lavori. D’altra parte, anche l’impegno economico che l’Ateneo ha profuso per questa opera - più di 3 milioni di euro - ne dimostra la centralità dal punto di vista strategico. In questa fase storica, è importante ogni contributo per soddisfare l’esigenza sempre crescente di nuovi alloggi, un trend nazionale che si riscontra anche a Ferrara. Anche se non si tratta di una mission delle università, il nostro Ateneo sta impiegando ogni risorsa, economica e relazionale, per rispondere a questa complessa situazione, sia direttamente, sia chiamando a raccolta tutti gli attori istituzionali e privati.
Le immatricolazioni inoltre ci stanno dando anche quest’anno segnali molto positivi rispetto al gradimento e alla fiducia nei confronti del nostro Ateneo, con un trend che conferma la capacità dell’Università di Ferrara di attrarre studentesse e studenti”.

 

Le 32 carrozze presenti nel complesso - di proprietà della Regione Emilia-Romagna - dovranno essere trasferite per consentire i lavori, d'intesa con la Soprintendenza, trattandosi di beni tutelati dal valore storico. Si lavorerà al fabbricato principale, che non impatta sui cavalli, e in due vecchie scuderie abbandonate che saranno convertite ad alloggi, sala polifunzionale (sala studio, aggregazione e piccole conferenze) e caffetteria. Le altre scuderie continueranno ad essere utilizzate per il trotto e l'incremento ippico. 

 

Altre informazioni

Data pubblicazione

10/11/2023

Aggiornamento

10/11/2023 09:28