Bisceglie premia Ferrara nel segno di Lucrezia Borgia

Omaggio alla memoria di “una delle figure storiche più controverse, ma che fu abile amministratrice, diplomatica, mecenate”.

Data:

24/11/2023

Un'immagine generica segnaposto con angoli arrotondati in una figura.

La città pugliese di Bisceglie, di cui fu duchessa consorte la celebre e controversa nobildonna rinascimentale (le cui spoglie riposano proprio a Ferrara), ha omaggiato la città estense con un riconoscimento assegnato all’assessore alla cultura Marco Gulinelli, ospite speciale ieri all’auditorium “Roma intangibile”. Il premio si unisce a quello riconosciuto ai registi Diego Schiavo e Marco Melluso, a maggio, per il loro nuovo film “L'incantevole Lucrezia Borgia”.


“Si compie oggi un tentativo ambizioso nell'obiettivo di cercare collaborazioni sempre più intense”, ha detto il sindaco Angelantonio Angarano. “Crediamo nella cultura e questo riconoscimento omaggia, a 12 anni dalla nostra fondazione, Ferrara e la nostra duchessa”, ha sottolineato il presidente dell’Osservatorio nazionale Lucrezia Borgia, Antonio Speranza.

 

Ricevendo il dono istituzionale di una targa e due pergamene, l’assessore alla cultura della città estense Marco Gulinelli ha dedicato il premio “a chi, come Lucrezia, ha saputo affrontare le avversità dell’esistenza, arrivando a migliorare la vita delle persone. Siamo uniti in una grande operazione culturale - ha rimarcato Gulinelli -: restituire piena dignità e integrità a una protagonista della storia che, pur in un contesto familiare disfunzionale (un fratello scapestrato, un padre papa, Alessandro VI, cinico e assetato di potere, una salute precaria, un amato marito ucciso quando aveva solo vent’anni) è stata un’abile amministratrice, una fine diplomatica, una donna che ha fatto del bene al suo popolo, una mecenate che ha attratto artisti, scienziati e letterati”.

 

Gulinelli ha poi presentato Ferrara al pubblico pugliese, il suo storico Palio, tra i più antichi al mondo, e ha invitato tutti a visitare le mostre: Arrigo Minerbi e la raccolta delle 700 celebri copertine di Linus al Castello estense e l’antologica di Achille Funi al palazzo dei Diamanti.  


A Bisceglie esiste anche un palazzo che porta il nome di un’omonima di Lucrezia Borgia, si trova di fronte alla chiesa di Sant’Adoeno, in romanico pugliese, patrono dei soldati Normanni. Di questo storico edificio l’artista locale Giacinto Galantino ha realizzato una riproduzione in scala, posta al centro del palco durante la premiazione. Ma è soprattutto il palazzo cinquecentesco Tupputi - nella città storica - a esprimere un’assonanza, nel suo bugnato sovrastante, con palazzo dei Diamanti di Ferrara.  

 

“Una simbolica connessione tra le nostre città, che rimanda al neonato rapporto di amicizia stretto nel segno della cultura e dalla comune sensibilità per la propria storia”, ha sottolineato Gulinelli, condotto in visita nel cuore della città, prima del conferimento del premio, dal dottor Tommaso Fontana, già direttore sanitario e primario del reparto infettivi dell’ospedale di Bisceglie.

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Data pubblicazione

24/11/2023

Aggiornamento

24/11/2023 12:46