Descrizione

Le principali novità aggiornate al 2021, evidenziate in forma sintetica, sono:

  • non è dovuta la prima rata IMU relativa: agli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed and breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall'articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate; immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell'ambito di eventi fieristici o manifestazioni; immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi soggetti passivi, come individuati dall'articolo 1, comma 743, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, siano anche gestori delle attività ivi esercitate.
  • L’assimilazione all’abitazione principale della casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli, a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì, ai soli fini dell'applicazione dell'imposta, il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario stesso.
  • Con il comma 48 della legge n. 178/2020 viene introdotta una nuova agevolazione. Dal 2021 per un'unica unità immobiliare ad uso abitativo, non locata né concessa in comodato d'uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti residenti all'estero, titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia, l'IMU è dovuta al 50 per cento.
  • Il termine di presentazione della Dichiarazione IMU (ad eccezione di quella dovuta dagli Enti Non Commerciali) è il 30 giugno.

 

Il presupposto dell'imposta è il possesso di immobili. Il possesso dell'abitazione principale o assimilata, come definita alle lettere b) e c) del comma 741 della L.160/2019, non costituisce presupposto dell'imposta, salvo che si tratti di un'unità abitativa classificata nelle
categorie catastali A/1, A/8 o A/9.

 

Il soggetto attivo d’imposta è il comune con riferimento agli immobili la cui superficie insiste, interamente o prevalentemente, sul territorio del comune stesso.

 

I soggetti passivi dell'imposta sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi.

È soggetto passivo dell'imposta il genitore assegnatario della casa familiare a seguito di provvedimento del giudice che costituisce altresì il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli.

Nel caso di concessione di aree demaniali, il soggetto passivo è il concessionario.

Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, il soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto. In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un'autonoma obbligazione tributaria e nell'applicazione dell'imposta si tiene conto degli elementi soggettivi ed oggettivi riferiti ad ogni singola quota di possesso, anche nei casi di applicazione delle esenzioni o agevolazioni.

 

È riservato allo Stato il gettito dell'imposta municipale propria derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota dello 0,76 per cento. L’ulteriore imposta se dovuta è versata al Comune.

 

Riferimenti normativi

Ai sensi dell’art.1 della Legge 160 del 27 dicembre 2019 a decorrere dall'anno 2020, l'imposta unica comunale di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI);

l'imposta municipale propria (IMU) è disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783.

Sostanzialmente la nuova disciplina dell’IMU consiste nell’unificazione della vecchia IMU e della TASI.

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Contatti

Uffici

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Unità Operativa che si occupa di IMU - TASI - ICI

Indirizzo: Via Monsignor Luigi Maverna, 4, Ferrara - 44122
Orari:

Si riceve su appuntamento:
- lunedì, martedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13
- martedì anche dalle 15 alle 17
- giovedì chiuso al Pubblico.

Telefonare al numero verde 800654866 attivo
dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:00
e il sabato dalle 9:00 alle 13:00

email ufficio IMU imu@comune.fe.it
email ufficio TASI tasi@comune.fe.it
email ufficio ICI ici@comune.fe.it

 

 

Telefono: 800654866