Cos'è

L'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata (servizi scolastici, fondo sociale affitto, reddito di cittadinanza, bonus vari, ecc.) ed è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

 

Non più un solo ISEE per tutte le prestazioni, ma una pluralità di indicatori

Dal 1° gennaio 2015 è entrata in vigore una nuova disciplina in materia di ISEE, che stabilisce modalità di calcolo differenziate dell’indicatore per ottenere ISEE specifici, in funzione della prestazioni che si intendono richiedere, delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo familiare. Il nuovo ISEE, per essere ancora più equo nel distribuire il costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie tra i cittadini italiani, introduce migliori criteri di valutazione del reddito e del patrimonio, insieme a controlli più attenti.

 

Per conoscere le tipologie di ISEE previste dalla nuova disciplina in materia, visita la pagina specifica sul sito dell'INPS.

 

Indicatori ISEE

L'ISEE è il rapporto tra l'Indicatore della Situazione Economica (ISE) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza (SE). Quest'ultima tiene conto del numero dei componenti il nucleo familiare e prevede l'applicazione di eventuali maggiorazioni collegate a particolari situazioni presenti all'interno del nucleo medesimo.

 

L'ISE (Indicatore della Situazione Economica) è il valore assoluto dato dalla somma dell’ISR (Indicatore della Situazione Reddituale) e dal 20% dell’ISP (Indicatore della Situazione Patrimoniale, mobiliare e immobiliare) di tutti i componenti il nucleo familiare ai fini ISEE.

A chi si rivolge

Cittadini.

Accedere al servizio

Come si fa

Per ottenere l'attestazione ISEE è necessario compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), con la quale il cittadino si assume la responsabilità, anche penale, di quanto dichiarato. 

 

La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare ed è caratterizzata da dati autodichiarati dal cittadino e altri precompilati e forniti dall’Agenzia delle Entrate e da INPS.

 

La nuova disciplina ha definito tre differenti modelli di DSU, da utilizzare in funzione della prestazione da richiedere e delle caratteristiche del nucleo familiare:

 

1) DSU MINI: è destinata alla maggioranza dei nuclei familiari che vogliano accedere alla generalità delle prestazioni sociali agevolate.

 

2) DSU INTEGRALE: è destinata ai nuclei familiari che devono dichiarare ulteriori informazioni non previste dalla DSU MINI; va compilata se ricorrono alcune situazioni familiari (es. disabilità, genitori non coniugati e non conviventi tra loro) o per l’accesso ad alcune prestazioni (es. diritto allo studio universitario, socio-sanitarie).

 

3) DSU ISEE CORRENTE: da compilare per richiedere l'ISEE Corrente in caso di variazione della situazione reddituale o lavorativa di uno o più componenti.

 

Come compilare la DSU

1) INPS - la DSU può essere compilata online, direttamente dall'interessato, utilizzando il servizio dell'INPS. In questo caso occorre essere in possesso di credenziali SPID (scopri come ottenerle).

 

2) ​CAF - la DSU può essere compilata e trasmessa attraverso i CAF che prestano assistenza gratuita ai cittadini sulla base di una convenzione stipulata con INPS.

 

3) ISEE precompilato - dal 2020 la dichiarazione ISEE può essere presentata anche nella modalità precompilata, che conterrà dati autodichiarati dal cittadino e altri precompilati forniti da Agenzia delle Entrate e da INPS.
I dati che verranno precompilati sono:

  • il canone di locazione della casa di abitazione;
  • i patrimoni mobiliari;
  • i patrimoni immobiliari;
  • i redditi ai fini IRPEF;
  • i trattamenti erogati dall’INPS esenti ai fini IRPEF. 

I dati potranno essere confermati o modificati dal dichiarante ISEE. Il servizio di ISEE precompilato è disponibile in via sperimentale, al momento riservato ai nuclei familiari che, nel triennio 2016-2018, hanno presentato una DSU all'INPS, in via telematica, direttamente a cura del richiedente.

 

Il sito dell'INPS mette a disposizione anche tre tutorial per spiegare le diverse fasi necessarie all'acquisizione dell’ISEE precompilato. Il cittadino può accedere al servizio personalmente o tramite i CAF, conferendo apposita delega. 

Casi particolari

Qualora l'attestazione ISEE riporti talune omissioni o difformità, di cui all'art. 11, comma 5, del DPCM n. 159 del 2013, ai fini della richiesta della prestazione sociale di interesse è possibile alternativamente:

  • presentare domanda per la prestazione avvalendosi della stessa attestazione ISEE recante le omissioni o difformità. Tale dichiarazione è valida ai fini dell'erogazione della prestazione, fatto salvo il diritto degli enti erogatori di richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella dichiarazione. Con riferimento ad omissioni/difformità relative al patrimonio mobiliare, la documentazione va richiesta dal cittadino esclusivamente all'intermediario (Banca, Poste Italiane, ecc.) che ha comunicato i rapporti finanziari all'Agenzia delle Entrate.
     
  • presentare una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte.
     
  • richiedere al CAF la rettifica della DSU, con effetto retroattivo, esclusivamente qualora quest'ultima sia stata presentata tramite CAF e quest'ultimo abbia commesso un errore materiale. In tal caso, all'atto della rettifica il CAF dovrà inserire nel campo "data di presentazione" la data di iniziale presentazione della DSU che si intende rettificare.

Aggiornamento

13/04/2021 17:36